La chiesa si schiera

Wartsila, il vescovo vicino ai lavoratori: "Proposte inadeguate, c'è amarezza"

Monsignor Enrico Trevisi ha scritto una nota in cui esprime "apprensione" per una situazione che da tempo a che fare "con proposte che sono inadeguate e generano amarezza e sfiducia". Domenica in ogni parrocchia ci sarà una preghiera. "Non arrendersi"

TRIESTE - Apprensione. E' questa la parola usata dal vescovo giuliano Enrico Trevisi per definire lo stato d'animo che accompagna l'ecclesia tergestina nel seguire la crisi Wartsila. Dopo l'ennesima fumata nera registrata nei giorni scorsi, il titolare della cattedra di San Giusto ha chiesto che questa domenica, in ogni parrocchia, ci sia un ricordo nella preghiera per i lavoratori. "Siamo a fianco dei lavoratori e delle loro famiglie e di tutti coloro che si stanno impegnando a cercare una soluzione che non comprometta la dignità dei lavoratori e posti di lavoro. Dispiace che da tempo ci si trovi in una situazione di stallo, con proposte che sono inadeguate e generano amarezza, sfiducia e apprensione". 

"Non arrendersi"

"Non abbiamo proposte e non ci competono - continua Trevisi -, ma sproniamo tutti a non arrendersi di fronte alla complessità della situazione. A nome di tutta la comunità cristiana esprimo solidarietà a tutti i lavoratori e a coloro che con impegno stanno cercando di rilanciare il sito industriale della Wärtsilä: Trieste ha bisogno di imprenditori e di aziende che con lungimiranza sappiano investire per dare futuro e speranza a tante famiglie e alla città intera. Chiedo a tutti i credenti di unirsi in preghiera, perché guidati da Dio ci si lasci trovare pronti ad abbandonare le logiche individualistiche per promuovere l’autentico bene comune universale che ha nel lavoro dignitoso il fondamento e la prima espressione di corresponsabilità".  

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