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Giovedì, 18 Agosto 2022
La decisione aziendale

Crisi Wartsila, i sindacati chiamano i triestini in piazza Unità

Giovedì 21 luglio è in programma un'audizione in Prefettura. In piazza Unità scatta il presidio dei lavoratori e delle lavoratrici. "Chiediamo il pieno sostegno alle cittadine e ai cittadini del territorio" così Cgil, Cisl e Uil

TRIESTE - I sindacati chiedono la partecipazione dei triestini e delle triestine. La nota arriva nel giorno in cui le sigle sindacali sono state ricevute dall'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen. La decisione di Wartsila di chiudere la produzione dello stabilimento di Bagnoli della Rosandra, con centinaia di posti di lavoro a rischio, è "un colpo durissimo" non solo per le famiglie ma per "tutto il territorio". Alle crisi di Flex e Principe si somma quella del colosso finlandese che, con uno stringato comunicato ha affermato lo stop alla produzione. 

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I timori per la tenuta del comparto

I sindacati temono che altre imprese possano aggiungersi alle crisi sopra descritte. "Tutti devono reagire" scrivono Cgil, Cisl e Uil in una nota congiunta. "Dobbiamo difendere tutti i posti di lavoro e chiedere una risposta economica e industriale che garantisca in futuro un lavoro stabile, ben pagato e che garantisca i diritti delle lavoratrice e dei lavoratori in questo territorio" sottolineano. Il prossimo 21 luglio (giovedì) si terrà un?audizione della X Commissione del Senato (Economia) presso la Prefettura di piazza Unità. In quell'occasione verranno ascoltati anche i sindacati. 

"Sarà un momento importante per porre l?attenzione del Parlamento e del Governo sulla fase difficile che tutto il territorio sta vivendo. Per queste ragioni vi sarà un presidio dei lavoratori e delle lavoratrici delle aziende in crisi, a cui chiediamo il pieno sostegno alle cittadine e ai cittadini del territorio". 

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