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Cinque anni senza William Klinger, lo storico che indagò sulla polizia segreta di Tito

Venne ucciso dal suo concittadino Alexander Bonich a bordo della piscina dell'hotel Astoria di New York, dove si trovava per un ciclo di conferenze sulla storia dell'ex Jugoslavia. Il ricordo a cinque anni di distanza dalla sua morte

William Klinger non c'è più ma nella comunità di storici del Friuli Venezia Giulia avrà sempre un posto di rilievo. Il 31 gennaio 2015 a New York lo storico di origini fiumane veniva brutalmente assassinato con due colpi di pistola dal suo concittadino Alexander Bonich. Klinger, che al tempo risiedeva a Gradisca d'Isonzo, si trovava negli Stati Uniti per un ciclo di conferenze sulla storia dell'ex Jugoslavia. Proprio una parte scomoda del regime titoista - l'Ozna e l'Udba, lo strumento per la repressione del dissenso - erano stati gli ultimi obiettivi delle ricerche di Klinger.  

Ad uccidere lo storico quarnerino è stato per l'appunto Bonich, oggi 57enne con un passato da collezionista d'armi antiche, ma anche traduttore e ricercatore. Per l'omicidio di Kilnger, il 57enne era stato condannato, nel giugno del 2018 a 25 anni di carcere. Da quel terribile 31 gennaio 2015 sono passati ormai cinque anni e sul web qualcuno l'ha voluto ricordare. Lo storico triestino Diego Redivo ha infatti affidato ad un breve post il suo affetto nei confronti di William: "Sempre nei nostri cuori". 

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