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Wwf: "Piano Regolatore di Trieste, quello che avreste Voluto Sapere e non hanno mai Voluto Dirvi"

"Piano Regolatore di Trieste: quello che avreste voluto sapere e non hanno mai voluto dirvi", questo era il tema del dibattito organizzato oggi pomeriggio da wwf, Legambiente e Italia Nostra. Ma serebbe stato più appropriato intitolarlo "tutto ciò...

"Piano Regolatore di Trieste: quello che avreste voluto sapere e non hanno mai voluto dirvi", questo era il tema del dibattito organizzato oggi pomeriggio da wwf, Legambiente e Italia Nostra.
Ma serebbe stato più appropriato intitolarlo "tutto ciò che non avreste mai voluto sapere sul Piano Regolatore a Trieste", visti gli argomenti trattati.

Il prossimo 6 agosto scadrà la salvaguardia sulla "variante 66", ovvero il Piano voluto dall'Amministrazione Illy nel 1997, che prevedeva nuove costruzioni in varie zone, a scopo civile, residenziale, turistico. All'epoca l'opposizione di centro- destra presentò un "contropiano", subito cassato dalle Associazioni Ambientaliste, in quanto comportava maggiori colate di cemento in Provincia.
A queste vicende, seguì poi una lunga polemica e battaglia legale con la Regione, che propose alcune modifiche, ma alla fine vinse il Comune, e il Piano partì.
Nel 2001, con Di Piazza neo eletto Sindaco, nonostante le critiche fatte negli anni precedenti, non modificò il Piano Regolatore, Dario Predonzan, responsabile urbanistica del WWF Trieste, nella conferenza odierna, ha illustrato una nutrita galleria fotografica di cosa è stato fatto e costruito, nelle zone di Miramare, San Giovanni e via delle Linfe.
La variante denominata 118, sempre dell'amministrazione Di Piazza, doveva essere approvata già nel 2007, poi, è slittata ad aprile 2010, nel periodo pre- elettorale, con un rinvio. A detta di Franco Zubin, Italia Nostra Trieste, il Piano non era tutto da buttare, c'erano alcuni spunti positivi, che potevano essere discussi e ponderati, ma è stata proprio la totale assenza di dibattito a"tagliare fuori" gli ambientalisti.
l problema odierno è tutto nelle mani di Roberto Cosolini, in quanto, proprio pochi giorni fa, si è pronunciato sul tema, annunciando un dibattito partecipato, anche se, farlo a luglio e ad agosto, hanno fatto notare le associazioni, non è il periodo dell'anno più adatto per sentire il parere popolare.
Certo che, bisogna muoversi in fretta, infatti dal 7 agosto ripartirà, visto che nel frattempo non ci sono state altre proposte, i lavori per il Piano voluto da Illy.
Lucia Sirocco, di Legambiente Trieste, nel suo intervento ha illustrato cosa potrebbe ipoteticamente succedere, entrando nuovamente in vigore la variante 66, ovvero la creazione di nuove zone commerciali, turistiche, residenziali, ricettive,canili in varie zone del Carso Triestino, a Miramare, Grignano e persino sulla "Napoleonica".
I problemi sollevati sono anche di tipo legislativo, anche in questo campo la burocrazia purtroppo è troppo lunga e densa, ogni Piano Regolatore deve essere redatto dal Comune, per poi essere approvato pure in Regione e poi essere attuato. Tempi troppo lunghi denuncia il Coordinamento "Piùverdemenocemento", e soprattutto, ci vorrebbero più dibattiti costruttivi, dove i cittadini possano decidere il futuro della loro città.

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