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Il Wwf rimane a Miramare, salvata in extremis la Riserva Marina

Grazie ad un accordo sottoscritto tra il Wwf ed i ministeri coinvolti (quello dell’Ambiente e quello dei Beni Culturali), protagonisti di una contesa che stava andando avanti da diversi mesi

Salvata l’Area marina di Miramare dopo una levata di scudi generale da parte dei triestini di ogni credo politico, grazie ad un accordo sottoscritto tra il Wwf ed i ministeri coinvolti (quello dell’Ambiente e quello dei Beni Culturali), protagonisti di una contesa che stava andando avanti da diversi mesi.

Il direttore del polo museale Luca Caburlotto aveva comunicato ai volontari del Wwf che avrebbero dovuto lasciar libero il Castelletto, sede del Wwf, entro il 31 dicembre a causa della fine della concessione (scaduta a giugno ma prorogata di 6 mesi), innescando poi la forte reazione da parte di Trieste a favore dell’associazione ecologista, da anni protagonista di diverse attività organizzate nel parco, tra cui la gestione dell'Area Marina di Miramare.

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