WWF, "Stop ai crimini di Natura": mostra per denunciare traffico illegale di fauna e flora selvatiche

10.47 - E’ questo il titolo della mostra organizzata dal WWF Trieste e dal Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato, in collaborazione con il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, che si terrà dal 29 novembre 2014 al 6 gennaio 2015.

Per la prima volta nella mostra “Stop ai crimini di Natura” saranno esposti al pubblico alcuni reperti confiscati, provenienti da sequestri fatti dal Nucleo Operativo CITES di Trieste: avorio, pelli di rettili, coralli, trofei di caccia e molto altro.

L’iniziativa si inserisce nella campagna del WWF nazionale e internazionale “Stop ai crimini di Natura” volta a denunciare il traffico illegale di fauna e flora selvatiche. Ogni anno centinaia di milioni di animali e piante protetti vengono predati per essere venduti sul mercato nero come animali da compagnia, oppure uccisi e trasformati in trofei, pellicce, souvenir, amuleti, in un circolo vizioso che si alimenta grazie al valore sempre più alto delle specie che via via si estinguono. Queste attività illecite hanno portato molte specie sull’orlo dell’estinzione. 

Per capire le dimensioni del fenomeno, basti pensare che Il  traffico illegale delle specie protette è il quarto mercato illegale dopo droga, armi ed esseri umani, con un giro d'affari di 23 miliardi di dollari l'anno. La cifra sale fino a decuplicarsi se si aggiungono i proventi della pesca illegale, del taglio illegale di alberi di pregio delle foreste tropicali, dello scarico di rifiuti tossici e di tutti gli altri crimini ambientali. Denari che va ad arricchire la criminalità internazionale a danno dell’ambiente, spesso per finanziare movimenti terroristici.

L’obiettivo della mostra è anche quello d’informare come l’acquisto, spesso inconsapevole, di oggetti realizzati con specie animali o vegetali in pericolo di estinzione, danneggia irreparabilmente l’ambiente. La loro importazione può comportare il rischio di una forte sanzione, oltre alla confisca dell’oggetto.

Anche in Italia lo scenario è drammatico: si consuma una violazione in materia di tutela ambientale ogni 43 minuti e i reati contro gli animali e la fauna  selvatica  rappresentano il 22% del totale del reati ambientali.

Visitando la mostra sarà possibile firmare una petizione per chiedere sanzioni più severe per l’uccisione di animali selvatici e precise garanzie per il mantenimento e il rafforzamento del Corpo Forestale dello Stato che svolge un ruolo essenziale di contrasto ai reati ambientali.

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La mostra sarà visitabile presso il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste (via dei Tominz, 4) dal 29 novembre 2014 al 6 gennaio 2015, dalle 10 alle 17, tutti i giorni, escluso il martedì.

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