Cronaca

Iraq devastati dalla guerra, delegazione Yazidi ricevuta in Municipio

Delegazione Yazidi del Kurdistan iracheno, in visita ufficiale a Trieste, ricevuta in municipio. Nel quadro di un programma di iniziative a sostegno di quelle popolazioni colpite dalla guerra e dal genocidio

Una delegazione della comunità Yazidi proveniente dal Kurdistan iracheno, in visita ufficiale a Trieste su invito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è giunta in Municipio nell'ambito di una serie di incontri e iniziative che si stanno svolgendo sia a livello nazionale che in diverse realtà locali al fine di sensibilizzare le istituzioni e le popolazioni del nostro Paese sul dramma umanitario che ha colpito l'Iraq devastato dalla guerra e in particolare la regione di insediamento dell'etnia Yazidi dove è stato messo in atto un vero e proprio genocidio.

La delegazione, guidata dalla deputata Vian Dakhil Saeed membro del Parlamento federale iracheno e del Comitato per la Ricostruzione, era composta da rappresentanti politici e della cultura, esperti di diritti delle minoranze, attivisti umanitari e operatori sanitari anche in veste di “mediatori di conflitti” quali il medico triestino dott. Marzio Babille, in Iraq dal 2012 e in precedenza, per conto dell’UNICEF, anche in Libia, Ciad e India come direttore di importanti programmi per la sopravvivenza infantile.

Gli ospiti, accompagnati dall’Assessore regionale alla Cultura, Sport e Solidarietà sono stati ricevuti nel Salotto Azzurro dal Sindaco e dall'Assessore comunale alle Politiche Sociali con i quali hanno discusso le possibili azioni sia di informazione e maggior conoscenza di una tragedia che – come ha ricordato l'on. Vian Dakhil Saeed – ha comportato la distruzione da parte dell'ISIS di oltre il 90% dei paesi e villaggi di residenza degli Yazidi, con 400 mila scampati alle stragi accampatisi nei campi profughi, innumerevoli violenze sulle giovani donne ridotte alla schiavitù sessuale e sui i bambini costretti ad andare al fronte o a fare i kamikaze e molteplici problemi, tuttora, di ordine sanitario, psicologico e di difficile ripresa della scolarità; sia le iniziative di cooperazione e supporto umanitario oggi attuabili a favore delle popolazioni colpite.

In tal senso, mentre si è ricordato come proprio Trieste abbia già attivato uno specifico progetto dell’IRCCS “Burlo Garofolo” per la cura in Italia dei bambini ammalati, feriti o traumatizzati sopravvissuti ai massacri, il Sindaco ha espresso la propria ampia disponibilità a formulare, per quanto concerne le richieste azioni di sensibilizzazione pubblica sul dramma del popolo Yazidi, un forte pronunciamento istituzionale di denuncia del genocidio; proponendosi  nel contempo di attuare, per l'aspetto del sostegno umanitario, un organico progetto di accoglienza che possa significare un “ritorno alla normalità” per almeno un certo numero di famiglie Yazidi, le quali potranno trovare ospitalità in una città come Trieste che ha già conosciuto nel passato, nella sua propria esperienza, drammi analoghi, essendo perciò capace di solidarizzare con chi ne è vittima al giorno d'oggi.

Altri appuntamenti sull'argomento sono stati previsti, sia a Trieste (alla Regione, al “Burlo Garofolo” e al Caffè San Marco, qui con un pubblico incontro promosso dal Rotary Club Trieste) che al Polo Universitario di Gorizia e, infine, a Udine.

In precedenza la stessa delegazione aveva svolto una serie di incontri e interventi in sede romana, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e alla Camera dei Deputati.

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