Allarme zecche: migliorano la prevenzione e l'informazione in Fvg

Vaccino gratuito in regione contro l'encefalite da zecca(TBE); rimane alta la preoccupazione dei cittadini

Tempo di zecche in Friuli Venezia Giulia: con l’arrivo della primavera, al termine di un inverno particolarmente mite, ritorna l’allerta relativa al rischio di morso da zecca per le persone residenti nella regione. Le zecche costituiscono infatti un’insidia che può rivelarsi grave per la salute di adulti e bambini. 

In Friuli Venezia Giulia, area endemica a causa della presenza di zecche infette, il 34% degli adulti riferisce di essere stato morso una o più volte e oltre la metà (il 52%) considera molto gravi le conseguenze che possono derivare dal morso di questi parassiti.
Le campagne di sensibilizzazione attivate sul territorio regionale nel 2016 hanno dato un risultato positivo, con un aumento del 4% delle persone che hanno scelto di vaccinarsi contro l’encefalite da zecca (Tick-borne Encephalitis - TBE), una tra le più gravi malattie trasmesse da questo parassita. E non solo. È scesa al 58% (rispetto al 66% dello scorso anno) la percentuale di persone che ignora l’esistenza del vaccino per prevenire la TBE, ma c’è ancora molto lavoro da fare: solo il 28% della popolazione regionale, infatti, sa che questo vaccino è offerto gratuitamente a tutti i residenti in Friuli Venezia Giulia, in quanto la regione è considerata tra le aree maggiormente a rischio in Italia e in Europa. 

È quanto emerge da un’indagine condotta a gennaio da SWG su un campione statisticamente significativo composto da 3.900 adulti residenti in FVG, Trentino Alto Adige e Veneto (1.200 residenti in FVG, 2.100 in Veneto e 600 in Trentino Alto Adige) sul tema della percezione e conoscenza del “fenomeno zecche”.
La ricerca ha analizzato le misure di prevenzione attuate dalla popolazione locale e il livello di conoscenza del rischio a cui è esposta tra la primavera e l’autunno. L’analisi comparativa dei comportamenti nelle tre regioni evidenzia come in Friuli Venezia Giulia il lavoro svolto in termini di sensibilizzazione abbia avuto effetti positivi: se in Fvg il 42% della popolazione è a conoscenza dell’esistenza del vaccino contro la TBE, in Veneto solo il 14% dei residenti conosce il vaccino, dato che sale al 20% in Trentino Alto Adige.
Il Fvg è anche la regione nella quale le persone riferiscono di essere state morse da zecca più frequentemente: il 34% dei residenti del FVG racconta di essere stato morso almeno una volta, mentre sono il 15% in Veneto e il 23% in Trentino Alto Adige (con punte del 41% nella provincia di Belluno).

«Il Friuli Venezia Giulia sta lavorando in maniera virtuosa sul tema della prevenzione della TBE» - ha dichiarato Maurizio Ruscio, Direttore Dipartimento di Medicina di Laboratorio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Trieste –. «Il lavoro di informazione fatto in questi anni e l’intervento positivo della Regione Friuli Venezia Giulia in tema di gratuità del vaccino sta portando importanti risultati: nel 2016 non si sono registrati casi di TBE in Regione a fronte dell’incidenza invariata di altre malattie collegate al morso di zecca. Quindi la diffusione delle zecche è un dato di fatto, ma nella nostra regione la prevenzione e il vaccino hanno permesso di ottenere i risultati attesi sul fronte della lotta alla TBE».

La TBE, infatti, si può prevenire grazie alla vaccinazione. Si tratta di una profilassi raccomandata nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale e offerta gratuitamente ai residenti della regione Friuli Venezia Giulia. È inoltre una misura preventiva consigliata a chi pratica professioni a contatto con la natura, ai villeggianti delle zone boschive, agli amanti del trekking e della campagna.

La preoccupazione dei cittadini del Friuli Venezia Giulia intervistati rispetto al rischio di contrarre una malattia trasmessa dalla zecca resta però elevata. Il 76% è a conoscenza del pericolo che può rappresentare il morso di zecca e uno su due (il 52%) ritiene che possa portare a conseguenze molto gravi per la salute di adulti e bambini. Ma dalla ricerca SWG emerge che la popolazione del Friuli Venezia Giulia necessita ancora di maggiori informazioni sul ‘fenomeno zecche’ sia in termini di rischi, prevenzione e comportamenti che sulla possibilità di ricorrere al vaccino; il trend in crescita delle persone che hanno dichiarato di aver scelto di vaccinarsi contro l’encefalite da zecca – dal 3% al 7% in un anno - indica una maggiore conoscenza del fenomeno e dei rischi, ma si tratta di percentuali ancora basse rispetto al fatto che quasi 7 intervistati su 10 (69%) considerino utile un vaccino.
Come figura più autorevole in grado di consigliarli in merito alla prevenzione delle malattie trasmesse dalla zecca, l’82% degli intervistati indica il Medico di Medicina Generale, seguito dai Medici Specialisti (35%) e dai Pediatri (25%).

«Il Servizio Sanitario Regionale in Friuli Venezia Giulia è molto attento e solerte nell’informare i cittadini sui rischi per la salute connessi al morso di zecca - dichiara Romano Paduano, Segretario regionale della Federazione Italiana Medici di Famiglia FIMMG Friuli Venezia Giulia -. Le persone si stanno rendendo maggiormente conto di poter adottare semplici accorgimenti per ridurre il rischio di essere morsi ma resta ancora molto da fare sul fronte della prevenzione vaccinale. È necessario che l’attenzione non cali sia da parte del servizio sanitario sia tra la popolazione».

L’encefalite da zecca, dovuta al morso di zecca infetta, si può manifestare con sintomi quali febbre, stanchezza, mal di testa, dolore muscolare e nausea. Nei casi più gravi, la malattia può coinvolgere il sistema nervoso centrale e provocare sintomi neurologici a lungo termine e, in alcuni casi, anche la morte. L’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) raccomandano la vaccinazione contro l’encefalite da zecca nelle zone in cui questa malattia è endemica.

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