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Zeno d'Agostino presidente d'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico orientale

Tra i prossimi step: rilancio economico del punto franco e firma di un protocollo con Rfi e Ragione Fvg per Campo Marzio, con cui triplicherà la capacità della movimentazione ferroviaria

Zeno d'Agostino è stato nominato presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, area che comprenderà oltre al porto di Trieste, anche Monfalcone e successivamente Porto Nogaro.


Un nuovo incarico ricco di aspettative che vedrà D’Agostino impegnato su più fronti, primo fra tutti quello di integrare il porto di Trieste con le altre infrastrutture portuali regionali. Poi uno sguardo al futuro, con la necessità di attrarre nuovi investitori, rilanciando ulteriormente i traffici, le connessioni ferroviarie, lo sviluppo retroportuale, nonché l’immagine dello scalo sui mercati esteri, con azioni di marketing mirate.

«Sono onorato per l’incarico ricevuto - ha commentato D’Agostino. “Ringrazio il Ministro Delrio, la Presidente della Regione FVG Debora Serracchiani, i membri delle Commissioni parlamentari, tutti gli enti territoriali e le persone che hanno creduto in me due anni fa, proponendo il mio nome per la guida del porto di Trieste.» «Dei progetti già avviati dal 2015 , - continua il neo presidente - ve ne sono alcuni che daranno frutto a breve. Nel 2018 la piattaforma logistica sarà operativa ed arriveranno le prime navi. Abbiamo lavorato per modificare completamente l'organizzazione del lavoro, tanto che l'ALPT, l’agenzia per il lavoro portuale, è considerata una best practice a livello nazionale e 111 persone hanno avuto una stabilizzazione del contratto di lavoro».


«Uno dei prossimi step sarà l’adeguamento delle infrastrutture, come il progetto della Stazione di Campo Marzio. La settimana prossima firmeremo un protocollo con la Regione FVG e RFI per la progettazione definiva, con un investimento congiunto di circa 70 mln di euro, grazie al quale saremo in grado di movimentare il triplo dei treni che riusciamo a movimentare oggi». «Altro dato rilevante è la crescita esponenziale del traffico ferroviario, grazie anche alla manovra unica avviata nel 2015, che permette di dimezzare costi e tempi di lavoro. Al 30 settembre abbiamo fatto 5600 treni, lo stesso numero ottenuto in 12 mesi, un anno fa. Viaggeremo al 30% in più come traffico ferroviario a fine 2016, e saremo il primo porto ferroviario d’Italia con treni internazionali, diretti prevalentemente sull’estero». Ma non è l'unico fronte su cui sta lavorando D'Agostino. «Stiamo operando anche sul rilancio in chiave economica del punto franco e lo sviluppo delle attività connesse nel porto industriale».

«Il mercato segue elementi oggettivi - ha concluso D’Agostino - 18 mt e una capacità ferroviaria che non ha nessuno in alto Adriatico e quindi il mercato ci sta premiando. Su questo continueremo a focalizzarci per rilanciare Trieste e il suo porto. Ma soprattutto dietro ai numeri ci sono le persone, la nostra prima infrastruttura.»

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