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Incontro Uilpa-Ziberna: allarme carenza polizia nel carcere di Gorizia

Ziberna: «Urgente un'intervento del Ministro Orlando per aumentare il numero del personale di vigilanza»

«La situazione non è più sostenibile, c'è gente che lavora anche 12 ore al giorno e non riesce più a reggere questi turni massacranti».
Il nuovo allarme sulla carenza di personale nel carcere di Gorizia è stato lanciato ancora una volta dal sindacato di polizia penitenziaria Uilpa durante l'incontro chiesto e ottenuto con il sindaco, Rodolfo Ziberna.
«Sappiamo che ha già visitato il carcere e che sta cercando di sostenere le nostre istanze, tanto più chiediamo un suo intervento per sensibilizzare le autorità competenti sulle nostre condizioni - hanno esordito i sindacalisti presenti al vertice, ovvero Leonardo Angiulli, segretario generale del Triveneto, Mauro Cirelli, vicesegretario regionale e Giovanni Montalto, segretario provinciale-».
«È diventato davvero difficile andare avanti perchè, come detto, si stanno seguendo orari lavorativi impossibili e non vengono sempre garantiti neppure i riposi. Non solo. Pur facendo parecchi straordinari, non ci vengono pagati tutti perchè non viene attivato il meccanismo per il pagamento inerente il superamento delle 40 ore mensili, come previsto dagli accordi. Ma il problema maggiore riguarda la sicurezza perchè in queste condizioni è davvero difficile riuscire ad assicurare il livello ottimale di attenzione».

Il sindaco Ziberna, esprimendo grande solidarietà al personale della polizia penitenziaria, ha assicurato il massimo impegno per sensibilizzare sul problema le autorità competenti, a partire dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando.
«Domani partirà la lettera a lui indirizzata con cui si chiederà il suo intervento per affrontare il problema ormai drammatico della carenza di personale - annuncia Ziberna - ma anche si inviterà il ministro a Gorizia per prendere visione delle condizioni del carcere e dell'ipotesi di allargamento della struttura con l'accorpamento dell'ex scuola Pitteri, cosa che consentirebbe il miglioramento delle condizioni di vita degli stessi carcerati, con spazi dedicati a laboratori e altri servizi ma anche del personale che li segue. So che il ministro è sensibile al benessere sia degli uni sia degli altri e, quindi, mi auguro che, vedendo di persona la situazione, dia il via libera al progetto. In questo momento, però, la cosa più urgente è un suo intervento per aumentare il numero del personale di vigilanza».

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