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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Zilli (Lega): Mozione per istituzione "Festa della famiglia naturale"

18.36 - «In tutto il Paese si stanno moltiplicando i casi di aperta propaganda contro la famiglia naturale, soprattutto nel mondo scolastico, con proiezione di film e sit-com gay»

Annuncia una mozione che  impegna la Giunta regionale a individuare una data per celebrare  la "Festa della famiglia naturale, fondata sull'unione tra un  uomo e una donna". Sollecita l'esecutivo Serracchiani a  "promuovere i principi culturali, educativi e sociali della  famiglia". E stigmatizza "la crociata ideologica intrapresa da  alcuni sindaci che, per allontanare l'attenzione dell'opinione  pubblica dall'aumento delle tasse, speculano su temi che  dovrebbero essere maneggiati con estrema delicatezza e rispetto".

Così Barbara Zilli, consigliere regionale della Lega Nord, che  spiega: "La radice stessa della parola matrimonio ci rimanda al  concetto di maternità, che a sua volta implica l'unione di due  persone di sesso diverso. Biasimo e condanno qualunque episodio  di intolleranza nei confronti degli omosessuali, e anzi sono la  prima sostenitrice del principio dell'equità sociale. Ma ci sono  limiti che non possono essere valicati per ragioni etiche, prima  che politiche".

Ancora Zilli: "La famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e  una donna rappresenta l'istituzione naturale aperta alla  trasmissione della vita, e l'unico adeguato ambito sociale in cui  possono essere accolti i minori in difficoltà, anche attraverso  gli istituti dell'affidamento o dell'adozione. La Dichiarazione  universale dei diritti dell'uomo adottata dall'Assemblea generale  delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 sanciva che la famiglia è  il nucleo naturale e fondamentale della società, e come tale deve  essere protetta dalla società e dallo Stato. La nostra Repubblica  riconosce precisi e specifici diritti alla famiglia naturale, che  costituisce una comunità irrinunciabile sotto il profilo degli  affetti, prima ancora che il nucleo fondamentale della società".

Ancora Zilli: "In tutto il Paese, con il pretesto di combattere   'inutili' stereotipi, si stanno moltiplicando i casi di aperta  propaganda contro la famiglia naturale, soprattutto nel mondo  scolastico, con proiezione di film e sitcom gay, diffusione di  fiabe rivedute e corrette in chiave omosessuale consegnate ai  bimbi della scuola dell'infanzia e pubblicate dall'UNAR, Ufficio  che dipende dal Dipartimento pari opportunità, che a sua volta fa  capo al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. È  legittimo e condivisibile che nelle scuole si insegni a non  discriminare i gay o altre minoranze, ma questo non deve  necessariamente comportare l'imposizione di un modello di società  che prevede l'eliminazione delle naturali differenze tra i sessi. B

Bene, benissimo la lotta serrata contro odiose forme di  sopraffazione e razzismo, ma siamo decisi a sbarrare il passo ai  mercanti che violano il tempio e svendono i valori fondanti della  nostra società".

Chiude Zilli: "Premesso che la priorità è il lavoro, e su questo  deve concentrarsi la Regione, siamo felici di confrontarci con  tutti sul tema del matrimonio e delle unioni. Siamo contrari ai  dogmi, crediamo nella ragione, ma non negoziamo i nostri  principi. E biasimiamo quei sepolcri imbiancati travestiti da  sindaci che alzano polveroni ideologici per nascondere la loro  inefficacia amministrativa".

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