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Zona gialla, nuova ordinanza: al bar solo seduti dalle 11 alle 18

Non più di una persona ogni 20 metri quadri nei negozi e solo una persona per nucleo familiare potrà fare la spesa al supermercato. Fedriga: "Non andate in case d’altri, siamo ancora dentro la Pandemia"

Nei bar si potrà consumare solo da seduti dalle 11 alle 18, solo una persona per nucleo familiare potrà fare la spesa al supermercato e nei negozi potrà entrare solo una persona ogni 20 metri quadri, limiti che devono essere resi noti con cartelli affissi fuori dall'esercizio. Solo alcune delle novità pesenti nella nuova ordinanza regionale che accompagnerà il nuovo regime di "zona gialla" a partire da domenica 6 dicembre.

Il presidente Fedriga, in conferenza stampa, ha inoltre fortemente raccomandato di "non recarsi nelle case di nuclei familari diversi dal vostro. Siamo in mezzo alla pandemia e la zona gialla non va interpretata come un 'liberi tutti' perché i contagi sono ancora alti e la pressione sugli ospedali, anche se in fase di stabilizzazione, non permette di abbassare la guardia, soprattutto perché da domani le occasioni di incontro saranno maggiori". Al di là dell'ordinanza il presidente ha elencato atteggiamenti "fortemente raccomadati", tra cui il non utilizzare i mezzi pubblici se non strettamente necessario e, per gli esercenti, istituire una fascia protetta dalle 10 alle 12 per gli acquisti degli anziani.

Fedriga ha poi ribadito che i criteri per il ritorno in zona gialla sono stati decisi dal Governo centrale, spiegando che "in due anni i posti letto in Regione sono aumentati di 400 unità e siamo arrivati a vette di 10mila tamponi al giorno. Contrariamente ad alcune regioni più grandi della nostra, che stanno effettuando meno tamponi per dichiarare meno contagi, noi cerchiamo di tracciare i nuovi casi in quantità sempre maggiore, per prevenirli. Non farlo sarebbe delinquenziale". 

Riccardi: "Dati ancora preoccupanti"

“Il Virus sta correndo in maniera importante – ha dichiarato il vicegovernatore Riccardi in conferenza stampa -, dobbiamo insistere nelle precauzioni. Il rapporto positivo sul numero di tamponi è molto elevato e la distribuzione sul territorio è molto diffusa. La nostra regione sconta alcuni giorni di ritardo rispetto al dato nazionale. Questa diffusione sconta una ricaduta sulla pressione ospedaliera, che è alta: siamo al 35% nelle terapie intensive e al 50% per i ricoveri in area medica”.

In calo invece l'Rt, che è sceso allo 0,92 mentre era all'1,6 nella settimana del 26 ottobre, e si stanno riducendo anche i focolai attivi in Regione. Rilevata dal vicegovernatore anche la tendenza del virus a colpire di più nelle zone meno coinvolte nella prima ondata, sottolineando poi anche "la capillarità del contagio che ha registrato almeno qualche contagio in tutti i comuni del Fvg". 

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