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Martedì, 30 Novembre 2021
TriestePrima

dalla sala ai fornelli , donato carra candidato chef all'hattori nutrition college di tokyo.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Donato Carra ,il famoso restaurant Manager internazionale, passa dall'altra parte della barricata e veste la giacca da Chef. Dopo aver divulgato in lungo ed in largo le sue nozioni sull'ospitalità,sull'accoglienza e sul servizio di sala ,un giorno incontra un personaggio che era il presidente di un locale nuovo, uno di quei locali cosiddetti alternativi che appena lo ha visto gli ha detto "tu secondo me sei capace di fare il cuoco, noi stiamo cercando un cuoco perché non provi". E lui ha risposto "vabeh proviamo". Uomo dalla personalità entusiasta e solida, come il territorio che lo ha sempre sostenuto, da cui ha profondamente tratto ispirazione e con il quale ha condiviso i frutti ottenuti, si ritrova magicamente a far parte di un concorso culinario a Tokyo, un concorso, per Chef che si terrà nel 2015 all 'Hattori Nutrition College di Tokyo . Proprio come i dipinti di Pollok, le creazioni di Donato Carra sono capolavori di sensibilità, trasfigurati in immagini palpabili, attraverso indelebili pennellate di emotività e di serenità interiore. Un mix di ingredienti incantati, ponderati con sapienza e studio per declinare il concetto di buono in veri e propri saggi di ricercatezza, caratterizzati dal comune bilanciamento di odori, sapori e colori. Se anche l'occhio vuole la sua parte, direi che le aspettative sono perfettamente soddisfatte,nei sui piatti un giardino marino, in cui acqua, terra e sole si fondono in un'unica fantasiosa creazione, freschissimo vortice aromatico di erbe e di coloratissimi petali, che donano un'inaspettata e goduriosa dimensione organolettica.

Donato com'è passare dall'altra parte della barricata ? Che sensazione hai provato ad indossare la giacca di cucina ?

"Beh ! Come potete immaginare un Maitre può essere un ottimo Chef . Con un battito di ciglia mi sono ritrovato in una cucina che serviva duecento persone a sera ."


Che ne pensi della ristorazione al giorno d'oggi?

"Io penso che sia difficile giudicare sul momento, per esempio, la cucina di oggi si potrà giudicare tra cinquant'anni, come sempre perché sono periodi storici, la cucina risponde a criteri economici, sociali a volte anche religiosi che non si conformano, non stanno insieme nello stesso modo oggi come stavano cento o duecento anni fa. Quello che c'è oggi è il risultato della società di oggi. La società di oggi produce la cucina professionale di oggi."

E del mondo che gira intorno ai libri di ricette alle decine di trasmissioni per imparare a cucinare?

"In particolare in momenti di crisi la gente in qualche modo si deve svagare. E la cucina è uno dei settori nei quali ci si può svagare senza spendere troppi soldi e provando, magari sperimentando, facendo anche cavolate e divertendosi. Da qui libri, trasmissioni ecc. Non so se hai notato che le trasmissioni hanno una grossa partecipazione di pubblico in studio, molti spettatori vanno a far la fila per assistere. Mettiamola così, cucinare è un hobby semplice, se ti piacciono le automobili non è che puoi metterti a montare una macchina nel salotto. Ci sono tante cose che vanno imparate per mesi e mesi, anni e anni, in cucina con due padelle e due cucchiai di legno in ventiquattro ore, se non sei negato, qualcosa tiri fuori. Da li a diventare cuochi ci passa però la differenza che c'è tra fare il filmino di natale con la videocamera e dirigere una troupe cinematografica."

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