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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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donato carra : sicurezza alimentare, il rapporto 2014.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima
Un esercito di addetti ai lavori esegue ogni anno migliaia d’ispezioni sugli alimenti. A snocciolare i risultati della miriade di test realizzati nel 2014 è il ministero della Salute: nel complesso nei nostri piatti finisce cibo sicuro e senza Ogm. Ma le contraffazioni alimentari non accennano a diminuire. In crescita i casi di Listeria monocytogenes

Quanto ci possiamo fidare degli alimenti che arrivano sulle nostre tavole? Per fugare i dubbi degli italiani, ogni anno il nostro paese schiera una vasta task force di addetti ai controlli, che effettuano migliaia di test per accertare qualità e sicurezza degli alimenti e reprimere le frodi. A fare il punto su ciò che è emerso dalle verifiche del 2014 è il Restaurant Manager Donato Carra ,Presidente dell'U.P.A.H.R International.

"È la ristorazione il settore dove sono state riscontrate più irregolarità, commenta Carra - mentre continua ad essere una piaga la contraffazione dei nostri prodotti tipici (olio d’oliva in primis) e destano qualche preoccupazione batteri come il Listeria – soprattutto nei formaggi – e salmonella. Mentre l’epidemia di epatite A legata al consumo di frutti di bosco surgelati sembra non  essere  in fase discendente.

Alcuni numeri: le oltre 60.900 ispezioni dei Nas hanno rivelato 13.000 prodotti non conformi, alimenti scaduti, frodi, carenze igieniche, etichettature irregolari. Il ministero delle Politiche agricole, dal canto suo, ha condotto 23.000 test tra alimenti normali e biologici, e 250 sequestri per circa 21 milioni di euro. I microscopi dei laboratori dell’Agenzia delle Dogane hanno esaminato 19.482 campioni. Alla Forestale sono toccate 7600 ispezioni, al termine delle quali sono state denunciate 226 persone. Le Asl, invece hanno riscontrato 21.500 prodotti non a norma su 182.200 verifiche totali. Le Capitanerie di Porto, infine, hanno espletato circa 25.000 verifiche lungo l’intera filiera, dai grossisti alla vendita ambulante. Tra i diversi controlli straordinari attivati nel 2014, degni di nota i test contro la contaminazione da aflatossine B1 e M1 nel mais e nel latte, che hanno portato alla scoperta di otto impianti lattiero-caseari fuori legge. Per quanto riguarda l’igiene generale e del personale,invece, le maggiori irregolarità sono state riscontrate nella ristorazione, seguite da produttori e confezionatori che vendono al dettaglio. Per quanto riguarda le impurità fisiche, zuppe, brodi e salse sono la categoria merceologica con il più elevato numero d’infrazioni. Infine, il ministero delle Politiche agricole ha scoperto 2.917 prodotti contraffatti, soprattutto olio extravergine di oliva, salumi e miele. Anche i Nas dei Carabinieri hanno individuato 70 tipologie di alimenti contraffatti o evocativi di marchi nazionali di qualità. In vendita online, ad esempio, il “wine-kit”: un set di prodotti liofilizzati ottenuti con estratto di mosto per auto-produrre il vino, etichettato con noti marchi di vini nazionali, anche nella versione per il formaggio “cheese-kit”.  Nel complesso, dal 2007 a oggi si è verificato un aumento di casi di Listeria monocytogenes nei piatti preparati, nella carne e negli alimenti a base di carne. Meno contaminati risultano i prodotti lattiero caseari. La Salmonella si riscontra soprattutto negli alimenti a base di carne e uova, e sempre meno in vegetali, zuppe, brodi e piatti preparati. Nei cereali e nei prodotti di panetteria è frequente riscontrare micotossine, ovvero contaminanti chimici. Si riducono i casi di metalli pesanti riscontrati in pesci e crostacei. Tra le principali non conformità, si segnalano anche l’Escherichia coli in prodotti a base di carne, lattiero caseari, pesci, crostacei e molluschi, piatti preparati, cereali e prodotti della panetteria; l’Yersinia enterocolitica in alimenti a base di carne; l’Istamina in prodotti ittici, Stafilococchi nei derivati del latte; muffe nei piatti preparati, cereali e panetteria. "

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