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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Duino Aurisina è la “Città italiana del vino 2022”

Il 21 di novembre la proclamazione della Città del Vino Italiana alla Convention di Barolo

Duino Aurisina è Città Italiana del Vino 2022, lo ha decretato la Commissione Tecnica del Consiglio Nazionale dell’Associazione “Città del Vino”. La candidatura di Duino Aurisina è stata presentata il 29 settembre come capofila congiuntamente a tutte le Città del Vino FVG sul Bando Nazionale.

“La soddisfazione è grande - ha commentato il Sindaco Daniela Pallotta - perchè questo è un riconoscimento soprattutto per tutte le generazioni che nel corso del tempo, con il loro lavoro incessante e determinato, hanno reso un ambiente difficile e affascinante come quello del Carso in un luogo di eccellenza della produzione vinicola italiana ed europea" specificando che la candidatura "ha voluto unire tutte le città vitivinicole del Friuli Venezia Giulia e non solo, coinvolgendo anche realtà della Slovenia e della Croazia”. 

Il Comune di Duino Aurisina ha conquistato quindi il riconoscimento dopo averlo già sfiorato l’anno scorso classificandosi in seconda posizione dopo soltanto la Città di Barolo.

Il progetto è stato ideato e coordinato da Massimo Romita, Assessore al Turismo Agricoltura e Politiche per il Carso.

Tra i punti salienti, oltre l’importante valorizzazione della Vitovska e del Terrano e dei luoghi, il Carso, dove viene prodotto, vi sono argomenti rilevanti come il progetto Città del Vino FVG verso il 2030, legato alla sostenibilità della produzione regionale, e la sinergia tra le stesse città.

La candidatura del CollioBrda all’UNESCO, Go 2025, i rapporti transfrontalieri del vino con la Slovenia e la Croazia sono altri elementi qualificanti per un progetto di ampio respiro. 

Tra i numeri del progetto da segnalare 33 schede di grandi ed importanti eventi della nostra Regione, che vedranno lo sviluppo da febbraio a dicembre 2022.

Tra le schede presentate figura la presenza di oltre 25+15 comuni della Regione e delle vicine Slovenia e Croazia per rendere transfrontaliero il progetto, oltre 13 proloco regionali, per un totale di 218 soggetti coinvolti, tra pubblici e privati, a cui vanno ad aggiungersi tutte le aziende agricole partecipanti a vario titolo. Un "esercito" di quasi 500 entità pronte a promuovere la importante candidatura.

Il valore totale della proposta corrisponde a 1.229.180 euro. Il 21 di novembre la proclamazione della Città del Vino Italiana alla Convention di Barolo.

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