Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia

Bilancio FVG, i nuovi criteri obbligano una programmazione più accurata. Pezzetta (Cgil): «Importante non disperdere risorse»

I nuovi criteri contabili cui è sottoposta la manovra di bilancio possono portare miglioramenti. Pezzetta (Cgil) è positivo: «I maggiori fondi su sanità e lavoro»

Introdotti i nuovi criteri contabili cui è sottoposta la manovra di bilancio che sembrano essere uno spiraglio per migliorare sanità e lavoro.

 «La concentrazione di risorse nella legge di stabilità, con il progressivo azzeramento di quelle stanziate attraverso la manovra estiva, deve contribuire a rafforzare i contenuti di programmazione a scapito delle misure una-tantum e degli interventi a pioggia, rafforzando le strategie anticrisi».
Questo l’auspicio del segretario generale della Cgil Fvg Villiam Pezzetta, che legge positivamente le nuove imposizioni come un incentivo a combattere la crisi. «Fermo restando che avremmo apprezzato un confronto più approfondito prima della presentazione del disegno di legge – dichiara Pezzetta – da una prima lettura giudichiamo importante l’incremento delle risorse destinate al servizio sanitario regionale, che dovranno andare ad accelerare il processo di attuazione della riforma, investendo sulle assunzioni e sul rafforzamento dei servizi territoriali, che fino a questo momento ne hanno rappresentato l’anello debole. Positivo l’incremento delle dotazioni sul fronte degli ammortizzatori sociali, ma un analogo sforzo andrà fatto anche sul versante delle politiche attive del lavoro, chiamate a dare risposte più efficaci se vogliamo incominciare a recuperare almeno una parte dei posti perduti a causa della crisi».

Un'incremento quindi anche delle risorse destinate al servizio sanitario regionale confidando che la programmazione diventi elemento indispensabile affinché Bilancio e operatività della Pubblica Amministrazione possano procedere insieme.
Importante anche l'accento posto da Pezzetta sull'incremento delle dotazioni sul fronte degli ammortizzatori sociali che porteranno -si spera- a recuperare posti di lavoro. Conclude poi con un'altra misura volta alla valorizzazione del patrimonio edilizio pubblico e privato. «Registriamo un incremento delle poste destinate alle Attività produttive. Al di là dell’aspetto quantitativo, però, una grande attenzione dovrà essere dedicata ai criteri qualitativi di erogazione delle risorse, che dovranno essere improntati a una forte selettività, per evitare il rischio di erogazioni a pioggia e di dispersione di risorse, visti e considerati anche i cospicui tagli Ires di cui godranno le aziende in virtù della finanziaria nazionale. Consideriamo importante, infine, l’attenzione dedicata agli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico e di messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico e privato, che possono rappresentare anche un importante volano per far ripartire l’industria delle costruzioni, il settore che più degli altri ha pagato e continua a pagare il prezzo della crisi».

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