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Martedì, 18 Gennaio 2022
Economia

Fincantieri critica la CGIL: «Occorre un sindacato più responsabile e costruttivo»

Camusso e Belci replicano alle polemiche dell'amministratore delegato del gruppo Fincantieri, Giuseppe Bono, che nell'assemblea di bilancio aveva richiamato il sindacato e nello specifico la CGIL a comportamenti più responsabili e costruttivi

«La legalità negli appalti non è solo un problema delle forze dell’ordine, ma è anche di Fincantieri, perché riguarda l’interno del cantiere. Dall’azienda ci aspettiamo quindi un’azione più incisiva, auspicando che l’interessamento della presidente Serracchiani, che si è presa a cuore il problema, possa favorire la firma di un nuovo protocollo». Il segretario regionale della Cgil Franco Belci replica così alle critiche dell’amministratore delegato del gruppo navale Giuseppe Bono, che a margine dell’assemblea di bilancio aveva sollecitato il sindacato, e in particolare la Cgil, a comportamenti più responsabili.

«Fincantieri – ha aggiunto Belci in occasione del direttivo tenutosi questa mattina a Udine – è una grande azienda, che si sta muovendo bene sul mercato perché è stata capace di diversificare il suo business. Anche alla luce di questi risultati, e dei 37,5 milioni di utile nel 2014, ci saremmo però aspettati un riconoscimento del contributo dei lavoratori».
Sulla polemica con Fincantieri c’è da registrare anche una nota di Susanna Camusso, nella quale la segretaria generale della Cgil stigmatizza l’assenza di confronto tra i vertici del gruppo e la Cgil regionale. Che richiede da tempo, in linea anche con le sollecitazioni del prefetto di Gorizia, la firma di un nuovo protocollo per arginare il rischio di infiltrazioni criminali nell’ambito del cantiere di Monfalcone.

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