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Ferriera, area a freddo entro l'autunno 2022: i sindacati approvano il piano di Arvedi

Le segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Failms e Usb confermano la valutazione positiva dopo il tavolo di verifica del piano industriale svoltosi oggi 9 febbraio. Lavori in vista su più fronti

Si respira soddisfazione tra i sindacati in merito al futuro della Ferriera di Servola. L'ampliamento dell'area a freddo, l'avvio della nuova centrale elettrica e la prossima operatività della logistica, come ribadito dal Gruppo Arvedi durante il tavolo di verifica del piano industriale svoltosi oggi 9 febbraio, fanno parte del "contratto di sviluppo" dell'impianto, i cui lavori dovrebbero iniziare nei prossimi mesi. A questo importante step, si devono aggiungere l'intenzione da parte aziendale di riassorbire tutti i lavoratori (al netto delle uscite volontarie ndr) al termine dei due anni di cassa integrazione e l'avvio di un corso di formazione (non si sa ancora con precisione quando) che dovrebbe coinvolgere circa 50 lavoratori.  

Il commento dei sindacati

E' stato proprio il Gruppo Arvedi a confermare il via libera all'autorizzazione degli investimenti pubblici, operazione necessaria affinché gli impianti possano vedere la luce. Il cronoprogramma parla di una possibile ultimazione nei prossimi 18 mesi (settembre 2022) a partire dalla fine del mese di marzo di quest'anno. Per quanto riguarda i lavori della nuova centrale invece si starebbe pre-configurando una data di avvio dei lavori entro ottobre. "Incontro positivo che conferma la bontà del percorso intrapreso" fanno sapere le segreterie di Fim, Fiom, Uilm, Failms e Usb che tuttavia premono sull'acceleratore per far sì che "gli iter burocratico-autorizzativi favoriscano in tempi rapidi la realizzazione del piano industriale, indispensabile per il reimpiego dei lavoratori e per il rilancio dell’area".

Trieste e la logistica: Arvedi pensa ad investire

"Si comincia a vedere la strada - ha spiegato Antonio Rodà di Uil - ed ora è importante che gli uffici competenti coinvolti nelle varie autorizzazioni lavorino spediti per permettere di avanzare rapidamente". Una valutazione che ricalca quella di Sasha Colautti di Usb. "L'azienda sta effettivamente portando avanti la realizzazione di tutti i passaggi. Attenzione particolare va messa sulla politica e sulle istituzioni che devono impegnarsi a velocizzare i passaggi burocratici come la sdemanializzazione e le autorizzazioni ambientali, solo per citare due esempi". Secondo diverse indiscrezioni ma confermate anche dalle stesse analisi prodotte dalle sigle sindacali "è evidente che Arvedi su Trieste stia pensando in grande, anche alla luce delle potenzialità offerte dal nostro territorio in ambito di sviluppo logistico". 

Scoccimarro: "Massima collaborazione"

Soddisfazione anche da parte dell'assessore regionale all'Ambiente, Fabio Scoccimarro, che ha incontrato l'amministratore delegato Mario Caldonazzo: "Abbiamo confermato come sempre la massima collaborazione alla società con cui sono stati concordati i passi e gli atti dall'agosto 2019 quando si è aperto ufficialmente il tavolo sulla riconversione dell'area a caldo. Ora la società dovrà inviarci le istanze di VIA (Valutazione d'impatto ambientale) e AIA (Autorizzazione integrata ambientale) fondamentali per il proseguo dell'accordo di programma".

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