Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Crisi Flex: smentiti gli esuberi, ma la cassa integrazione fino a fine 2021 preoccupa i sindacati

L'incontro con il ministero avvenuto oggi 22 giugno "non sgombra il campo dalle preoccupazioni sulle sorti del sito triestino - così le segreterie di Fim Fiom Uilm e Usb - visto che l'azienda conferma una progressiva diminuzione delle attività per conto di Nokia". In vista tavoli di confronto

La situazione alla Flex continua a preoccupare i sindacati che, dopo la riunione avuta con i rappresentanti del Mise, fanno sapere che non dovrebbero esserci esuberi in vista anche se si ricorrerà alla cassa integrazione fino alla fine dell'anno. L'incontro con il ministero "non sgombra il campo dalle preoccupazioni sulle sorti del sito triestino - così le segreterie di Fim Fiom Uilm e Usb - visto che l'azienda conferma una progressiva diminuzione delle attività per conto di Nokia, dovuta anche ad un nuovo accordo commerciale tra le due aziende, che di fatto, fa venir meno le precedenti garanzie di produzione su Trieste da parte di Nokia".

L'azienda avrebbe comunque confermato "una strategia finalizzata all'acquisizione di nuovi clienti anche realizzando quelle sinergie in ambito logistico offerte dal Porto di Trieste". Sul fronte governativo il Mise "ha confermato il suo impegno nel coadiuvare un nuovo corso industriale del sito di Trieste anche attraverso le opportunità offerte dal PNRR" e per questo motivo nei prossimi mesi è attesa la convocazione di diversi tavoli di confronto "per fare il punto sulle nuove opportunità industriali che Flex vorrà sviluppare su Trieste". 

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