Più di 250 milioni di impatto sul territorio, svelato lo studio che analizza la Siot

L'analisi è stata commissionata dal gruppo Tal al Mib di Trieste ed è stata presentata oggi pomeriggio nella sede della Regione in piazza Unità. Il presidente Alessio Lilli: "L’obiettivo è stato quello di quantificare l’apporto economico a vantaggio del territorio"

foto Aiello

Nel 2018 la Siot ha creato un impatto economico complessivo sul territorio attraversato dall’oleodotto per una cifra stimata che si aggira tra i 246 e i 282 milioni di euro. Ad affermarlo è uno studio commissionato dal gruppo Tal al Mib di Trieste e presentato oggi pomeriggio nella sede della Regione Fvg in piazza Unità, che ha analizzato “il ruolo economico della società che gestisce il tratto italiano dell’Oleodotto Transalpino”.

Ricchezza nella nostra città

All’evento, presentato dalla giornalista del Tg2 Maria Concetta Mattei, sono intervenute personalità e rappresentanti delle maggiori istituzioni politico-economiche della regione. Il presidente della Siot, Alessio Lilli, ha spiegato che “i risultati che oggi tocchiamo con mano li dobbiamo a chi ha fatto parte di questa società fin dalla sua fondazione. Se siamo quello che siamo dobbiamo dire grazie agli azionisti del passato”. Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha fatto gli onori di casa e ha sottolineato l'importanza "del lavoro che fate ogni giorno, portando ricchezza nella nostra città".

Il sistema paese

Alla conferenza stampa è intervenuto anche il governatore della Regione che ha indicato la Siot come "una di quelle colonne portanti della nostra regione. Lo sviluppo economico del territorio regionale è fondamentale: la Siot e il suo retroterra sono in parte in Friuli Venezia Giulia e il nostro territorio è parte di un sistema paese più ampio, alla quale dobbiamo guardare con interesse". Il Friuli Venezia Giulia, secondo Fedriga, "deve diventare l'hub per la logistica e per la ricerca". 

Le cifre e gli obiettivi

Per quanto riguarda i dettagli emersi dallo studio, si contano 84,5 milioni di euro di fatturato e un impatto diretto (acquisti generati dai fornitori della Siot ndr) pari a 122 milioni; poco più di 180 milioni di euro rappresentano la cifra invece che va a vantaggio di operatori economici in Friuli Venezia Giulia, vale a dire quell’88 per cento dei 206,5 milioni di euro che altro non è che la somma dell’impatto diretto con quello indiretto. L’obiettivo di Siot è stato quello di “quantificare l’apporto economico a vantaggio del territorio” in quella precisa volontà di comunicare al pubblico il “peso” che può avere un’azienda dalle grandi dimensioni come Siot (che ha al suo interno soci come Shell, Omv, Eni, ExxonMobil e Total, solo per citarne alcuni ndr).

Oltre al sindaco di Trieste e il presidente della Confindustria Venezia Giulia Sergio Razeto, all’evento sono intervenuti anche Zeno D’Agostino, numero uno del porto giuliano, e Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia. Lo studio è stato introdotto da Vladimir Nanut, Dean Mib e illustrato da Patrizia de Luca e Romeo Danielis dell’Università degli Studi di Trieste i quali, assieme a Michele Berton e Alberto Dreassi, hanno fatto parte del gruppo di ricerca. L'evento si è concluso in piazza Unità con un brindisi offerto dal gruppo Tal ai cittadini di Trieste. 

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