Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Giovani imprenditori: 250 mila euro dal Comune per le "imprese baby"

Bucci: «Felicissimo di presentare questo progetto perché mi sento parte del popolo delle partite iva, un popolo di "eroi"»

«Felicissimo di presentare questo progetto perché mi sento parte del popolo delle partite iva, un popolo di "eroi" perché c'è un misto di follia e di impossibilità di quadrare il cerchio; ho sempre sostenuto l'idea che l'Italia si sostiene con le piccole aziende che la crisi ha piegato: tramite la branca del "Pisus" si è voluto dare supporto a loro, soprattutto per le "imprese baby" (nate da non più di 36 mesi), con lo spirito di aiutare chi ci sta credendo in questo periodo di crisi».

Sintetizza così l'assessore allo Sviluppo economico e Progetti europei Maurizio Bucci l'iniziativa lanciata dal Comune di Trieste e presentata in anteprima oggi (martedì 18 ottobre) nel corso di una conferenza stampa alla quale è intervenuto anche il direttore dell'Area Innovazione e Sviluppo economico Lorenzo Bandelli, accompagnato dalla consulente bandi Simone Peri.

Il bando, che per il 2016 ha un budget di 250 mila euro, dà la possibilità di accedere a contributi per interventi che favoriscono o mantengono gli insediamenti di piccole o medie imprese nel territorio comunale di Trieste, con una specifica attenzione per i settori dell'artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi alle persone e alle imprese. Il bando avrà una durata complessiva di 3 anni e a fronte, in futuro, di nuove disponibilità di risorse finanziarie potranno essere aperte anche nuove finestre per ulteriori domande.

Tra i requisiti per l'ammissione - ha spiegato Bandelli - l'essere “imprese baby” (ovvero impresa con meno di 36 mesi d'iscrizione al Registro Imprese e specifici vincoli in caso di fusioni/scissioni/conferimenti da altre società) e l'essere imprese “under 40” (in caso di ditte individuali si farà riferimento all'età del titolare, o  in caso di più soci la metà dei componenti la società dovrà avere meno di 40 anni), nonché l'iscrizione al Registro Imprese, la piena operatività e lo svolgere attività inquadrabili nei codici ATECO previsti.

Sarà possibile finanziare progetti che migliorino e ammodernino e qualifichino meglio l'attrattività, l'immagine e la visibilità dell'impresa, ma anche l'accessibilità della sede e la sostenibilità ambientale. L'entità del contributo non potrà superare il 30% della spesa ammissibile (il limite massimo per progetto sarà pertanto di 18 mila euro), mentre il limite minimo del valore progettuale ammesso sarà di 20 mila euro. Tra le spese ammissibili figurano opere edili e impianti (max 60 mila euro), l'acquisizione di beni (50% di opere edili e impianti), l'innovazione dell'acquisizione di servizi (50% degli importi) e la progettazione e direzione lavori (10% degli importi per opere e impianti).

Interessante la modalità di assegnazione del punteggio, che sarà di tipo automatico con un massimo di 20 punti legati all'entità dell'investimento (max 60 mila euro), un massimo di 40 punti per interventi qualificanti (riqualificazione energetica, abbattimento barriere architettoniche e uso delle tecnologie digitali), un massimo di 35 punti legati alle caratteristiche specifiche dell'impresa e 5 punti infine per interventi a favore degli esclusi dal bando C Pisus.

Innovative saranno anche le modalità per presentare le domande. Si potrà prenotare il diritto alla presentazione, con relativo ordine cronologico, attraverso la piattaforma di accesso libero “Eventbrite” (così come avviene per i biglietti per spettacoli e concerti). Entro dieci giorni dalla prenotazione si dovrà quindi inoltrare la domanda di contributo con tutta la documentazione allegata. A breve il bando sarà pubblicato sul sito del Comune di Trieste. Dopo 45 giorni saranno pubblicate le modalità di accesso al sistema telematico e quindi, dopo 15 giorni dalla pubblicazione delle modalità, sarà attivato il sistema telematico. In prima attivazione il sistema consentirà 50 prenotazioni e  sarà attivabile ogni qualvolta, nei prossimi tre anni, ci siano ulteriori risorse finanziarie disponibili.

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