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Venerdì, 21 Giugno 2024
Economia

In Fvg aumentano le assunzioni grazie al Jobs Act

Lo rileva un'elaborazione effettuata dal ricercatore Alessandro Russo di Ires Fvg. Da gennaio a novembre del 2015 sono stati registrate 24.450 nuove assunzioni a tempo indeterminato, più dell'87% rispetto al 2014. Il saldo assunzioni-cessazioni rimane negativo

Nei primi undici mesi del 2015 il Friuli Venezia Giulia, davanti all’Umbria, si conferma la regione in cui si è registrata la maggiore crescita di nuove assunzioni a tempo indeterminato, +87% rispetto allo stesso periodo del 2014, da 13.070 a 24.450, contro una media nazionale del +37%. Lo rileva una rielaborazione del ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo su dati Inps.

«Si tratta dei nuovi rapporti a tempo indeterminato attivati nel settore privato e negli Enti pubblici economici - precisa Russo -, anche quelli in capo a uno stesso lavoratore, incluso il lavoro somministrato e quello intermittente». Le assunzioni a termine costituiscono sempre la quota maggioritaria oltre le 65.000, +2,5%, mentre prosegue il trend decrescente del ricorso al contratto di apprendistato (-23,9% su base annua), sempre meno conveniente per le imprese. Si può anche notare, volendo calcolare un effetto "netto" sull’occupazione, che da gennaio a novembre del 2015 la differenza tra le nuove assunzioni e le cessazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato si è ridimensionata dopo un biennio di pesante passivo, ma risulta negativa (-1.045 unità).

Il risultato evidenziato non comprende le trasformazioni a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro a termine già in essere, incluse quelle degli apprendisti. I dati relativi alle variazioni contrattuali di rapporti di lavoro esistenti indicano, in Fvg, una crescita del 18% delle trasformazioni degli apprendisti (+232 unità rispetto allo stesso periodo del 2014) e del 17,6% dei rapporti a termine (+1.353 unità). Nel complesso si sono registrate oltre 10.500 trasformazioni a tempo indeterminato, 1.585 in più rispetto al periodo gennaio-novembre dell’anno scorso (+17,6%). Il numero delle posizioni lavorative a tempo indeterminato è pertanto complessivamente cresciuto di circa 9.500 unità nel periodo considerato. Il valore si ottiene sommando il saldo tra le nuove assunzioni e le cessazioni (-1.045) e le trasformazioni (10.571).

«iI dati - secondo Russo - inducono a ipotizzare che le dinamiche osservate siano il risultato dell'effetto combinato dei rilevanti sgravi contributivi e delle novità  introdotte dal Jobs Act in tema di contratti a tempo indeterminato». 
Per quanto riguarda la decontribuzione, si osserva che su 24.436 nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate in Fvg fino a novembre, 15.030 (pari al 61,5%) hanno usufruito dell’esonero contributivo previsto dalla Legge 190 del 2014; oltre a queste ne hanno beneficiato anche 6.578 trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine (su 10.571, pari al 62,2%). Il mese di aprile ha registrato un picco con 1.900 assunzioni a tempo indeterminato e circa 900 trasformazioni che hanno usufruito della decontribuzione.

Infine, sempre nel 2015, si conferma la crescita esponenziale del ricorso al lavoro accessorio sia a livello nazionale che in regione. Il numero di voucher venduti in Friuli Venezia Giulia da gennaio a novembre 2015 ha infatti superato i 4,7 milioni, con una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. A livello nazionale l’incremento è stato pari al 67,5%, nell’insieme delle regioni del Nordest al 54%. Nel mese di novembre 2015 in Friuli Venezia Giulia sono state aperte 573 nuove partite Iva (-7,7% rispetto allo stesso mese del 2014). Nel complesso in undici mesi le nuove aperture in regione sono state 7.461, circa 420 in meno rispetto al 2014 (-5,4%, una variazione leggermente più accentuata rispetto alla media nazionale pari a -4,6%). La diminuzione maggiore ha riguardato la provincia di Trieste (-8,5%).

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