Economia

Quasi 50 milioni per istruzione, lavoro e attività dal Fondo Sociale Europeo

L'Esecutivo, su proposta dell'assessore competente Alessia Rosolen, ha approvato nell'ultima seduta la generalità con la quale si procede a modificare l'assegnazione delle risorse al tessuto produttivo e al comparto scolastico del Friuli Venezia Giulia

Via libera dalla Giunta regionale all'utilizzo di 48 milioni euro appartenenti al Fondo Sociale Europeo per lavoro, attività economiche e istruzione finalizzati a contenere e contrastare gli effetti della crisi epidemiologica  da Covid-19. L'Esecutivo, su proposta dell'assessore competente Alessia Rosolen, ha approvato nell'ultima seduta la generalità  con la quale si procede a modificare l'assegnazione delle risorse al tessuto produttivo e al comparto scolastico del Friuli Venezia Giulia.    

Il finanziamento

La parte più consistente della riprogrammazione finanzia il settore del lavoro al quale sono stati destinati complessivamente 39,8 milioni di euro; a questi si aggiungono 6,39 milioni a favore delle attività economiche mentre 1,9  milioni sono indirizzati ad interventi per il sostegno  dell'istruzione e della formazione. 

 "La richiesta di modifica del piano originario - spiega  l'esponente dell'esecutivo Fedriga - trova motivazione nei  cambiamenti di contesto intervenuti rispetto al quadro che, nel  2014, ha costituito il riferimento dell'avvio della  programmazione. In particolare, si sono tenute in maggiore  considerazione le conseguenze sociali, economiche ed  occupazionali in ambito regionale causate dall'emergenza  sanitaria in atto, che hanno determinato la necessità di definire  misure urgenti a valere sulle disponibilità del Por-Fse".  

Il lavoro, i giovani e l'istruzione

Per quanto riguarda il settore del lavoro, la maggior parte delle risorse è destinata a incentivi per le assunzioni e a strumenti  specifici per la riqualificazione e il reinserimento nel mondo lavorativo di soggetti colpiti dalla crisi.

A questi fondi si  aggiungono ingenti investimenti dedicati ai giovani, soprattutto  nell'ambito dell'innovazione e della digitalizzazione. Altri 3,2 milioni invece saranno messi a disposizione di imprese, enti  locali e lavoratori per facilitare l'adozione di modelli  innovativi di organizzazione del lavoro, attraverso lo sviluppo  di piani aziendali e l'adozione di adeguata strumentazione informatica, per adottare strumenti di lavoro agile (smart  working).  I 6,39 milioni per le attività economiche sono invece destinati a fornire incentivi a imprese, lavoratori autonomi e cooperative  con sede legale o unità operativa in Friuli Venezia Giulia, nelle  fasi di ripresa lavorativa conseguente all'emergenza  epidemiologica da Covid-19. Una parte di queste risorse (390 mila  euro) vengono specificatamente dedicate alle iniziative dell'Alta  Carnia e alle aree interne delle Dolomiti friulane e della Val  Canale-Canal del Ferro. 

Per quanto riguarda infine l'istruzione e la formazione (1,9  milioni di euro), i fondi serviranno a sostenere l'acquisto di  servizi per la connessione ad Internet e di dispositivi  tecnologici (quali personal computer portatili e/o tablet) e per  la connettività, da mettere a disposizione degli studenti,  appartenenti agli Istituti scolastici individuati con la  deliberazione della Giunta regionale dello scorso mese di maggio,  che si trovano in maggiori difficoltà di accesso alla formazione  e istruzione a distanza. I fondi inoltre potranno essere  utilizzati per acquistare notebook, computer portatili e tablet  da mettere a disposizione in comodato d'uso agli utenti più  bisognosi dei corsi IeFP e ITS e a quelli dei corsi di formazione  per adulti. L'assessore ricorda infine che, complessivamente,  sono stati investiti quasi 4,5 milioni per l'acquisto di  dispositivi digitali per la didattica a distanza nel corso del  2020. 

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