L'iniziativa / Barriera Vecchia - Città Vecchia / Via Mazzini

Locali storici, al via la seconda parte del progetto di Confcommercio

Sono 61 ufficialmente i "locali storici" del triestino. Tra le iniziative si sta valutando la creazione del nuovo logo, l’aggiornamento e la ristampa delle mappe in italiano, inglese e tedesco, la definizione di un Qr Code da distribuire a tutte le aziende aderenti all’iniziativa

TRIESTE - Sono 61 i “locali storici” del territorio ufficialmente censiti ai quali la Confcommercio triestina ha dedicato un progetto ad hoc e la cui prima parte progettuale, supportata da Regione Fvg, Fondazione CrTrieste e con il patrocinio del Comune, è stata illustrata nel corso di un incontro svoltosi presso la sede dell'associazione di categoria. “Si tratta - ha spiegato Antonio Paoletti, presidente di Confcommercio - di attività economiche che includono negozi, alimentari e non, pubblici esercizi, ristoranti e farmacie le cui radici affondano in tempi lontanissimi, si parte addirittura dalla fine del 1700 e che oltre alla loro valenza produttiva ed occupazionale, rappresentano una componente di crescente importanza dell’offerta e dell’attrattività turistica della città”.

Gli interventi

Nel corso dell’incontro è stata data una panoramica di quanto fatto nella prima parte del progetto, iniziato nel 2022. “Inizialmente – ha spiegato ancora Paoletti – si è provveduto al censimento delle aziende interessate, quindi alla ricostruzione dei loro trascorsi grazie anche alla preziosa collaborazione dei titolari e poi alla realizzazione di una mappa per accompagnare ospiti e triestini nel percorso di scoperta dei 44 siti di interesse”. Intervenuta la vicesindaco Serena Tonel: “È chiaro che i locali storici devono misurarsi più degli altri con il cambiamento delle abitudini dei consumatori ed il progredire dei prodotti, ma una buona innovazione, accompagnate da azioni di sostegno di associazioni di categoria ed istituzioni, come in questo caso il Comune di Trieste, possono essere una formula vincente per salvaguardare questi piccoli tesori del nostro sul territorio che non solo rappresentano i valori della tradizione e dell'economia locale, ma sono anche importanti punti di riferimento per la comunità". Massimo Giordano, direttore della direzione centrale attivita' produttive e turismo della Regione Fvg, in rappresentanza dell’assessorato regionale alle attività produttive e al turismo (l'assessore Bini è influenzato), ha anticipato che i locali storici troveranno adeguata attenzione anche nell’ambito della nuova legge regionale del terziario.

Come ci si fregia del titolo di "locale storico"?

Va ricordato che possono fregiarsi della dicitura di “locale storico”, secondo quanto stabilito dalla Legge regionale 29 del 2005, quelle imprese che possono vantare una permanenza ininterrotta sul mercato per almeno 60 anni, siano ubicate in un edificio d’interesse storico e dispongono, in seno all’azienda, di arredi e/o strumentazioni di riconosciuto valore artistico. Peraltro, il possesso di entrambi gli ultimi due requisiti, dà la possibilità al titolare di conseguire avvalere la Targa d’Oro, mentre, se di uno soltanto, di quella d’Argento.

Tra le iniziative si sta valutando la creazione del nuovo logo di “locali storici”, l’aggiornamento e la ristampa delle mappe che saranno tradotte in italiano, inglese e tedesco, la definizione di un Qr Code da distribuire a tutte le aziende aderenti all’iniziativa grazie al quale si potrà accedere ai materiali, la realizzazione di un video e altre azioni promozionali.

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