Occupazione: -4,2% di assunzioni a tempo indeterminato e cassa integrazione a livelli pre-crisi

Da una rielaborazione Ires dei dati Inps si evince anche un +35,7% per i contratti a tempo determinato e un aumento delle partite Iva

Una flessione del 4,2% per quanto riguarda le assunzioni a tempo indeterminato in Friuli Venezia Giulia nei primi quattro mesi del 2017. Sono state 5.900 i soggetti assunti fino ad Aprile, mentre nello stesso periodo del 2016 erano 6.100.
I dati (che riguardano il settore privato, esclusa l’agricoltura e il lavoro domestico), provengono da una rielaborazione Ires Fvg su dati Inps curata dal ricercatore Alessandro Russo e nonostante il valore sia minore rispetto ai diue anni precedenti, è comunque superiore al 2014, e quindi prima dell’arrivo dei nuovi contratti a tutele crescenti, che prevedono sgravi contributivi per le imprese. 
Se un -4,2% può sembrare una percentuale consistente, bisogna precisare che in Lazio il dato si aggira intorno al -14,3%.

Per lo stesso periodo risultano invece in aumento del 35,7% le assunzioni a tempo determinato (+24% a livello nazionale), da circa 24.000 a oltre 32.000. Anche le assunzioni in apprendistato hanno segnato una forte ripresa (632 unità in più, pari a +48,7%, ben oltre il +30,6% registrato a livello nazionale). A partire dal mese di gennaio di quest’anno si è chiuso infatti un biennio caratterizzato da una generosa decontribuzione introdotta nel 2015 a fronte delle assunzioni a tempo indeterminato e delle stabilizzazioni di rapporti a termine. Nel 2016 tale intervento è stato ridotto nell’entità e nella durata, tanto che il numero di assunzioni a tempo indeterminato si era già assestato su valori decisamente meno elevati rispetto al 2015.

In base ai dati attualmente disponibili, dunque, nel primo quadrimestre di quest’anno la forma di occupazione più stabile risulta in diminuzione nella nostra regione, dopo la notevole crescita acquisita nel biennio precedente; tale flessione risulta però compensata dalla forte espansione dei rapporti a termine. A livello nazionale la variazione netta dei contratti a tempo indeterminato nei primi quattro mesi del 2017 risulta invece positiva (+42.669 unità rispetto alle +60.348 del 2016).

La cassa integrazione, invece, è tornata ai livelli pre-crisi e quindi calata di meno della metà rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-57,8%). A maggio 2017 il numero di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate in Friuli Venezia Giulia è stato pari a poco più di 500mila, portando il totale dei primi 5 mesi dell’anno a quota 2,8 milioni. Anche a livello nazionale nella prima parte del 2017 il numero di ore di cassa integrazione risulta in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2016 (-43,1%). 

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In aumento invece il numero di aperture di partite iva. Nel primo quadrimestre del 2017 in Friuli Venezia Giulia sono state aperte poco più di 3.600 nuove partite Iva, facendo registrare un incremento rispetto allo stesso periodo del 2016 (+4%, superiore alla media nazionale, +1,5%). A livello territoriale spicca il risultato di Gorizia (+20%) mentre nella provincia di Udine si rileva una sostanziale stabilità; Pordenone e Trieste fanno registrare degli incrementi contenuti.

 

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