Confcommercio lancia la petizione per riaprire, oltre 3000 firme in poche ore

L'appello, che si pone come obiettivo il supporto di una massa critica di 5000 persone, è stato indirizzato al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, così da esercitare pressione sul governo e poter rivedere il calendario

Confcommercio guida la protesta per andare verso una riapertura degli esercizi prima della fine di maggio. Oltre ai comunicati stampa e alle posizioni ufficiali, l'associazione di categoria ha lanciato una petizione online che in poco tempo ha raggiunto oltre 3000 firme. L'appello, che si pone come obiettivo il supporto di una massa critica di 5000 persone, è stato indirizzato al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, così da esercitare pressione sul governo affinché si riesca ad evitare "uno scenario catastrofico". 

"Confcommercio FVG è sempre stata rispettosa dei provvedimenti del Governo e della Regione FVG - si legge nella petizione-. Ha responsabilmente accettato il sacrificio della chiusura per cercare di contenere la diffusione del contagio. Negozi, bar, ristoranti, alberghi, palestre, professionisti, agenzie di viaggio sono rimasti in silenziosa attesa di poter riaprire. Per questo, dopo l’ennesima conferenza stampa che non ha tenuto conto del dramma economico in corso, Confcommercio FVG ritiene folle la fase 2 annunciata dal governo".

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Secondo CC, la paventata riapertura del 18 maggio e quella dei bar e ristoranti prevista il 1 giugno rappresenta "l’ultima mazzata davanti a redditi azzerati, posti di lavoro a rischio, una primavera persa e un’estate che perderemo, soprattutto per chi opera nelle località turistiche. Attraverso questa petizione aiutateci a fare arrivare alle istituzioni la voce di aziende che vogliono lavorare, ma rischiano invece di morire". 

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