Lunedì, 27 Settembre 2021
Economia

Regione, Finanziaria 2015: 30 milioni alla sanità e 92 al lavoro

12.52 - Le disponibilità finanziarie complessive nel 2015 sono sostanzialmente in linea con quelle del bilancio di previsione 2014

Le disponibilità finanziarie complessive nel 2015 sono sostanzialmente in linea con quelle del bilancio di previsione 2014. È il primo, più importante dato che emerge scorrendo le grandi cifre del disegno di legge finanziaria e del bilancio di previsione per il 2015, che la Giunta regionale ha approvato due giorni fa in via preliminare. Per l'assessore alle Finanze Francesco Peroni, che ha proposto la manovra, «non si tratta di un risultato scontato e quindi la conferma di quanto anticipato qualche settimana fa dall'esame di compatibilità è certo una bella notizia, tanto più considerando quanto la crisi economica ci ha abituati a progressive contrazioni».

Il dato positivo deriva dal fatto che «questa finanziaria - sottolinea Peroni - si giova degli effetti benefici del lavoro della Giunta in questo primo scorcio di legislatura: da un lato il recente accordo Serracchiani-Padoan, che ha rimpinguato le nostre casse; dall'altro le misure di revisione della spesa, che cominciano a dare frutti significativi, liberando risorse pari a 20 milioni di euro che indirizzeremo a obiettivi strategici qualificanti».

Come di consueto, su un bilancio complessivo che vede una disponibilità di circa 3,5 miliardi di euro di risorse regionali libere, ovvero non vincolate, la quota più rilevante (2,358 miliardi) è assorbita da sanità e politiche sociali. In questo contesto le somme a disposizione per la spesa corrente sanitaria si attestano a 2,117 miliardi, con un incremento di 30 milioni, «voluto per accompagnare l'attuazione della recente riforma di settore».

Parallelamente, per quanto riguarda le misure attinenti al sociale, è «ferma intenzione della Giunta dar vita a un intervento organico di riforma della materia». Due le linee di indirizzo di una manovra «molto sensibile ai temi del sociale: garantire il supporto a una nuova forma di sostegno al reddito, destinando 10 milioni a un apposito fondo globale, da convogliare nel perimetro di un'apposita normativa da mettere a punto nei prossimi mesi; rendere più efficienti ed efficaci alcuni istituti già operanti, anche mediante agevolazioni contestuali all'erogazione del contributo e non a consuntivo». Un esempio, fatto da Peroni, riguarda l'abbattimento delle rette per gli asili nido: il sistema attuale prevede che il beneficio regionale intervenga 'a rendicontazione', ovvero quando il richiedente ha già sostenuto la relativa spesa. «A tutela delle famiglie meno abbienti, che hanno difficoltà ad anticipare l'importo della retta, riteniamo necessario - annuncia l'assessore - che il contributo sia erogato prima dell'accesso al servizio: risultato che conseguiremo potenziando lo stanziamento a favore di questa misura».

Sul fronte del lavoro le cifre indicate nella finanziaria, pari a 51,2 milioni, «solo apparentemente sono inferiori rispetto al 2014. Guardando complessivamente a tutte le risorse che affluiscono in questo comparto strategico, va sottolineato infatti che esso potrà contare su ulteriori 40 milioni, attinenti al Progetto Pipol, comprensivo della Garanzia giovani e di politiche attive del lavoro, nonché sui primi stanziamenti del Fondo sociale europeo per il periodo 2014-20: il tutto per una dotazione complessiva non solo uguale, ma persino superiore a quello del 2014».

L'altro comparto «assolutamente cruciale», quello delle infrastrutture, dei lavori pubblici e del trasporto pubblico locale (la cosiddetta "terza gamba del welfare"), beneficerà di risorse in continuità rispetto al 2014: 250 milioni di euro. Pure le attività produttive e l'agricoltura beneficeranno dei risparmi ricavati dalla revisione della spesa. In questo settore, a bilancio sono iscritti 46 milioni, ma ulteriori risorse saranno rese disponibili per «dare concretezza» al ddl di riforma del settore industriale, che il vicepresidente Sergio Bolzonello presenterà al Consiglio regionale nelle prime settimane del 2015.

«Un legislatore responsabile - evidenzia Peroni - è consapevole della necessità di dotare le proprie riforme di risorse adeguate: per questa ragione, accantoniamo una ventina di milioni a sostegno della fase di prima attuazione di tale prossima riforma, implementando così quel già ricco filone di interventi, frutto anche di leggi speciali, con cui la Giunta ha dato progressivamente ossigeno ai diversi settori dell'economia e al credito alle imprese».

Ancora, con questo disegno di legge l'esecutivo non manca di dedicare attenzione alla tutela dell'ambiente, alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla protezione civile, mentre continuerà a garantire fino alla prossima estate il sostegno alle famiglie per l'acquisto di carburanti. A questo proposito, «non ci nascondiamo che si tratta di una materia che richiede un'attenta riflessione, alla luce della procedura d'infrazione aperta dalle autorità europee, per scongiurare il rischio di sanzioni».

Grazie ad entrate tributarie sostanzialmente stabili, il bilancio 2015 sarà poi in grado di assicurare un immutato flusso di risorse (circa 390 milioni di euro) alle Autonomie locali. Una stabilità dei flussi che, secondo Peroni, dovrà poter garantire anche la continuità dei servizi pubblici resi ai cittadini. In linea con il 2014 anche le disponibilità per il settore della cultura, sport e solidarietà (37 milioni), mentre crescono di 2,78 milioni i fondi appositamente destinati alla montagna, ai quali si aggiungeranno nei prossimi mesi i primi stanziamenti europei, legati alla programmazione 2014-20.

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