Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Turismo dentale

Negli ultimi anni e nella mente di tutte le persone, fonte di dibattito, ragionamenti e valutazione. Cari lettori avete indovinato, sto proprio parlando del turismo odontoiatrico. Tanti si chiedono cosa sia, se conviene, se ci sono garanzie, eccetera. Nella breve descrizione che segue tenterò di rispondere a queste domande nel modo più chiaro, completo e obiettivo possibile. Tenterò inoltre di descrivere questo fenomeno seguendo le mie esperienze e quelle dei miei amici che hanno intrapreso la strada del turismo odontoiatrico. Come già sapete perché ne siete testimoni, il mondo sta cambiando. Siamo sempre più impegnati e letteralmente assorbiti dalla frenesia della vita quotidiana, dormiamo di meno, lavoriamo sempre di più, e fra i tanti obblighi e i ritmi serrati che la vita ci impone, cosa mettiamo all'ultimo posto quando non addirittura da parte? La nostra salute! Secondo recenti e prestigiose ricerche, quella a risultare più trascurata è la salute dell'apparato orale, che spesso tendiamo a marginalizzare e a non trattare con la dovuta cura.

Lavare i denti quanto possibile dev'essere la routine: la mattina, dopo i pasti e la sera. Se qualcosa fa male chiamiamo il nostro dentista, fissiamo un appuntamento, curiamo un'eventuale carie e il gioco è fatto. Ma cosa facciamo se con l'eta e magari sommando un po' di trascuratezza i problemi si dovessero accumulare?

I denti perdono il loro colore, diventano piu fragili e prima che ce ne accorgiamo iniziano a cadere. Purtroppo, come ogni prodotto creato da madre natura, nonostante la sua perfezione, prima o poi va incontro e si scontra con i propri limiti strutturali. La situazione appena descritta l'ho vissuta personalmente un paio di anni fa. Cominciò tutto con dei piccoli dolori alle gengive: ogni volta che consumavo cibi o bevande che fossero calde o fredde, provavo dolore. Pensando derivasse dalla temperatura del cibo oppure dallo stress, o ancora da un momentaneo calo di difese immunitarie, non feci niente a riguardo. Anzi, feci una cosa sola: cercai di mangiare piatti più tiepidi e bere bevande meno ghiacciate o bollenti. Ovviamente non rappresentò una grande soluzione, visto che col passare del tempo il mio problema peggiorò, al punto da impensiermi e contattare il mio dentista, il quale mi suggerì un rimedio piuttosto originale: un particolare dentifricio, che dopo parecchie applicazioni e del tempo fece finalmente l'effetto desiderato. Contenta dai risultati ottenuti, continuai imperterrita ad usarlo, ma a un certo punto, non sentendo più dolore, decisi di smettere. Contemporaneamente, iniziai a pensare che non ci sarebbe più stato bisogno di pagare cifre altissime al dentista, e che ogni mio sconforto di natura odontoiatrica potesse essere curato dalla sottoscritta con rimedi «artigianali». Da quel momento cominciai ad assumere antidolorifici, erbe medicinali, thè e altri «espedenti tampone» ogniqualvolta ne avessi bisogno. Devo ammettere che per un po' di tempo sembrava che il mio piano di boicottare i dentisti fosse riuscito. Purtroppo però devo dire con un po' di vergogna che avevo torto marcio. Dopo nemmeno 4 anni mi ritrovai nuovamente dal dentista che dopo una visita mi diede la cattiva notizia. Diagnosi: Paradontosi avanzata, 7 carie, ed era solo l'inizio. Sembrava che la lista dei lavori da fare in bocca non finisse più, tant'è che l'orario di chiusura arrivò in un lampo. Individuati così gli innumerevoli problemi, iniziammo con le cure. I dolori erano però appena iniziati. Arrivata l'ora del preventivo, che contemplava l'estrazione completa dei miei 11 denti sani (mentre gli altri erano ponti costruiti diversi anni fa), protesi provvisoria x2, 6 impianti e 24 corone, sembrava non ci fosse fine all'elenco. Terminata la parte consulenziale, arrivammo al preventivo. Nulla mi trattenne dallo scoppiare a piangere. Si trattava della mastodontica cifra di 26.530,00 Euro!

Sapevo che tutto avesse un prezzo, ma mai mi sarei immaginata che sarebbe stato così tanto alto. La prima idea che mi passò per la testa fu, molto banalmente, un «E ora cosa faccio?». Non volevo rinunciare alla mia salute, ma la cifra appena pronunciata dal dentista era per me davvero impossibile. Sono un'impiegata e guadagno uno stipendio medio, e il mio potere d'acquisto, come ben sapete, è stato notevolmente ridotto in corrispondenza della grande crisi. Tutti abbiamo risentito dei problemi dell'economia ma, come recita il proverbio, «a mali estremi...estremi rimedi». Decisi pertanto di prelevare gran parte dei miei risparmi e sanare, in tutti i sensi, questo problema. Dopo un paio di giorni, con la mente assorbita completamente dai pensieri (e che pensieri!), venni invitata a cena da alcuni amici. Onestamente parlando, non avevo tutta questa voglia di andarci: ero presa dai miei pensieri a tal punto che cominciavo ad ignorare perfino la mia vita sociale. Ma dopo tante insistenze decisi che un po' di distrazione probabilmente mi avrebbe fatto bene: ci andai. Terminato l'aperito e iniziata la cena fra una chiacchierata e l'altra, non so come ma siamo arrivati al tema del turismo odontoiatrico (a dire il vero io, che sono una persona della vecchia scuola e sempre occupata con lavoro e famiglia, devo ammettere che non avevo idea di cosa si trattasse). Facendo finta di niente, annuivo sorridendo alla mia amica, che con uno sguardo contento e un sorriso radioso da pop star seguitava a raccontare della sua piacevole avventura in una clinica croata di nome Dentalform. In un primo momento non facevo molto caso alle sue parole, ma dopo un po' di tempo capii che forse quel discorso poteva essere interessante e cominciai ad ascoltare con attenzione. Per farvi un'idea della situazione, ricordo solo che questa mia amica aveva problemi dentali da parecchio tempo. Già diversi anni prima, spiegava, aveva avuto modo di lamentarsi insistentemente delle costanti e spesso improduttive visite odontoiatriche, delle file lungissime e dei prezzi spropositati. Cominciai allora ad identificarmi nella sua situazione, e fra un boccone e l'altro, terminammo la cena per poi sederci in soggiorno, dove le chiesi com'era riuscita a risolvere i suoi problemi odontoiatrici. Lei cominciò a raccontare della sua esperienza, disse che aveva sentito da sua cognata di questa clinica a Pisino https://www.dentalform.eu/360/Entrance/, a pochi chilometri dopo il confine con la Slovenia, dove fanno un buonissimo lavoro e in cui i prezzi sono molto bassi, organizzano il trasporto, danno l'alloggio e pure la garanzia per i lavori effettuati. Riflettei bene su tutte queste informazioni ed esclamai ad alta voce che ciò non potesse essere possibile: la Croazia è distante, e di solito si va là in vacanza, non certo per i denti. «Lo pensavo pure io», mi rispose.

Bene, nonostante questo decisi di provare: tanto, a conti fatti, non avevo niente da perdere. Contattai la clinica con scetticismo, continuavo infatti a ripetermi che nessuno mi avrebbe capita, ma a mia sorpresa rispose una voce femminile «Dentalform, buongiorno!». Con mio grande stupore l'accento sembrava veneto. Dopo aver spiegato le mie problematiche a larghe spanne, la signorina mi rispose che lì danno la possibilità di fare il preventivo a distanza oppure organizzare visite nelle mie zone, tutto senza impegno. Piacevolmente sorpresa risposi che avrei preferito organizzare un incontro dalle mie parti per avere un'idea di cosa si trattava, di chi sono queste persone, se parlano la mia lingua e molto altro ancora. Dopo un paio di giorni fui contattata dalla clinica che mi confermò le date per l'incontro. Un po' sorpresa ma contenta accettai per un fine settimana: l'incontro si svolse in una sala conference, dove un gruppo di tre persone, davvero molto gentili, mi fecero accomodare. Dopo l'introduzione, spiegai quali fossero i miei problemi dentali e gli feci vedere l'immagine ortopanoramica, sulla base della quale mi consigliarono cure e procedimenti. Mi spiegarono pazientemente e meticolosamente ogni passo dell'iter, facendomi vedere i materiali che avrebbero usato, oltre alle qualifiche e ai certificati di garazia, e fornito inoltre tutte le informazioni necessarie. Il mio primo pensiero non poteva che tradursi nella domanda: «Ma quanto costa?». A questo mio quesito il giovane medico mi guardò sorridendo, facendomi vedere e spiegandomi passo per passo i trattamenti ed i listini. Rimasi scioccata: avrei speso meno della metà rispetto allo stesso trattamento prescritto in Italia, e inoltre il medico mi consiglio più versioni di interventi corrispondenti a diversi tariffari. Rimasi davvero sbalordita!

Una volta ritirati i preventivi e salutato i signori risposi che ci avrei pensato. Dopo un paio di giorni li ricontattai per confermare l'appuntamento. Il pulmino venne a prendermi davanti casa mia, il vettore parlava italiano, i sedili erano comodissimi, e l'aria condizionata rendeva più piacevole il tragitto in piena estate. Dopo nemmeno 3 ore di viaggio arrivammo in clinica. La mia prima impressione si tradusse in un «Wow!». Edificio nuovo, parcheggio ampio, grandi superfici in vetro. Entrai in sala d'attesa dove fummo accolti dal responsabile e dall'infermiera, che cortesemente ci offrì un caffè e ci fece accomodare. Sembrava quasi di essere a casa: poltrone comode, sala ampia, infermiere gentile e, ciliegina sulla torta, il wi-fi. Mentre presi il cellulare per controllare i messaggi, vidi uscire il dottore che che mi invitò nell'ambulatorio. Un po' impaurita, ma dopo quello che avevo visto decisamente convinta, entrai e mi sedetti sulla poltrona. Il dottore fece un controllo accurato, spiegandomi passo dopo passo il trattamento. Decidemmo allora di cominciare. Vidi ogni cosa che faceva sullo schermo ubicato davanti a me, e sembrava un po' strano in un primo momento. Poi però mi lasciai andare e, dimenticando il dolore, seguii sullo schermo il trattamento. Dopo poco tempo, la prima fase era finita. In quel momento notai che avevo piu paura di quanto necessario; sì, faceva un po male, ma molto meno del previsto. Finita la prima parte del trattamento il medico mi spiegò passo per passo sul cosa dovevo fare per i trattamenti successivi; mi diede anche il libretto con spiegazioni tecniche e date fissate, e mi disse che avevo a disposizione addirittura un tecnico che mi avrebbe avvisata per le prossime cure, e che se avessi avuto bisogno di qualcosa, sarebbe stato a mia disposizione. Contenta e rassicurata salutai il personale, salii sulla navetta e tornai a casa. Durante il ritorno mi misi a parlare con le altre persone e scambiai con loro le mie opinioni; il tempo passò in un attimo, e così arrivai a casa. Facendo un rapido flashback mentale e ripensando a tutta l'esperienza, devo dire che sono rimasta veramente e piacevolmente sorpresa. In pochissimo tempo ho contattato Dentalform, ho avuto l'appuntamento, sono partita e tornata soddisfatta, e la cosa migliore di tutte è che ho risparmiato l'equivalente di diverse migliaia di euro, ottenendo un trattamento del quale pochissime attività odontoiatriche possono vantarsi. Edificio bello ed accogliente, persone qualificate e cordiali ,professionisti all' avanguardia, ed un trattamento clinico davvero eccezionale. Poco tempo è passato, ed io riottenuto il mio sorriso, insieme alla gioia di mostrarlo come quando ero giovane. Ora posso capire ed apprezare quando gli amici che ho conosciuto nei viaggio in clinica mi dicevano.

Vedi anche 
https://www.dentalform.eu/
https://www.facebook.com/DentalformCroazia/

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