Sabato, 13 Luglio 2024
I dati / Porto di Trieste

Traffici portuali, in crescita i volumi totali grazie al petrolio

Tengono, nonostante gli scenari geopolitici quantomeno instabili, i traffici nel porto di Trieste nei primi cinque mesi dell’anno. Maggio positivo per i contenitori a Trieste e per i traffici totali a Monfalcone. Per Torbianelli "se la rotta alternativa del capo di Buona Speranza da transitoria diventasse strutturale per un prolungarsi eccessivo della crisi, Trieste ne soffrirebbe pesantemente"

TRIESTE - Tengono, nonostante gli scenari geopolitici quantomeno instabili, i volumi totali nel porto di Trieste nei primi cinque mesi dell’anno: malgrado la crisi congiunturale, lo scalo triestino cresce del 5,56 per cento sui volumi complessivi, con 24.004.829 tonnellate di merce movimentata rispetto al periodo gennaio-maggio dell’anno scorso. In decisa crescita le rinfuse liquide (11,61 per cento) che trainano la crescita con 16.625.750 tonnellate, pari al 69,25 per cento del totale movimentato. Lieve il calo delle merci varie (-3,39 per cento) con 7.322.254 tonnellate movimentate, mentre il comparto Ro-Ro si attesta su 124.091 unità transitate (-1,69 per cento). Decisamente negativo l’andamento delle rinfuse solide con 56.825 tonnellate (-78,53 per cento) riconducibile al decremento della sottocategoria “cereali” (28.999 tonnellate con un -25,95 per cento) e a quella dei “prodotti metallurgici” che non ha registrato traffico, -100,00%). Per quel che riguarda i container si assiste a una contrazione del 10,61 per cento nei primi 5 mesi, con 313.137 Teu movimentati. Ma si tratta di un dato negativo che tende a rientrare, considerato che nel primo bimestre del 2024 la perdita era del 15,34 per cento. Un comparto quello dei contenitori che è sintomatico del quadro geopolitico attuale: sono state appena 727 le navi container che tra gennaio e maggio hanno scelto di attraversare il canale di Suez (-69 unità), contro le 676 che hanno preferito allungare la rotta e, conseguentemente, i giorni di transito e passare dal Capo di Buona Speranza. È alla luce di questi dati che va inquadrato anche l’andamento del porto di Trieste e di molti scali mediterranei. Anche se analizzando il singolo mese di maggio, emerge un record storico mensile per il settore container, con un incremento a doppia cifra (+22,78 per cento) e 78.297 Teu lavorati. Il risultato, che lascia presagire qualche timido segnale di ripresa, è da ricondursi soprattutto al buon risultato del Molo settimo gestito da Trieste Marine Terminal, con un incremento del 26,04 per cento e 69.132 Teu, ma anche al traffico container presente sulle navi Ro-Ro da/per la Turchia (+2,74 per cento e 9.165 Teu). In calo il traffico ferroviario nello scalo giuliano con 3.434 treni (-10,57 per cento). Guardando invece alla movimentazione dell’intero sistema portuale, inclusi gli interporti di Trieste e Cervignano, la quota dei treni operati si attesta a 4.835 (-8,50%).

Monfalcone

Passando ai dati del porto di Monfalcone, i volumi complessivi nel periodo gennaio-maggio 2024 raggiungono 1.513.913 tonnellate di merce (in calo del 12,60 per cento), ma osservando il singolo mese di maggio si rileva un’inversione di tendenza che fa ben sperare: è infatti record mensile dei volumi totali con 475.266 tonnellate, in aumento del 10,97 per cento. Si tratta del miglior mese di maggio degli ultimi dieci anni. Tornando all’analisi dei primi 5 mesi dell’anno, rilevante la perdita per le merci varie (-21,38 per cento). Risulta negativo anche il settore rinfuse solide che, con 1.214.521 tonnellate, riporta una flessione (-10,13 per cento) riconducibile alle sottocategorie “carbone e lignite” dove non si è avuto alcun movimento in quanto la centrale termoelettrica monfalconese non è più operativa (-100%). Da evidenziare la sottocategoria “cereali” che, con 12.630 tonnellate, ha registrato un importante aumento (+123,94 per cento). Idem per la sottocategoria “prodotti chimici” (+111,95%) grazie all’arrivo di 32.600 tonnellate di urea, mentre la sottocategoria “minerali/cementi”, con 27.782 tonnellate di caolino sbarcate a gennaio, febbraio e maggio, riporta viceversa un saldo negativo (-10,15 per cento).

Il commento del commissario straordinario Torbianelli

Sui dati di traffico commenta così il commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale Vittorio Torbianelli: “Stiamo affrontando una crisi che non ci permette ancora di interpretare tendenze, e maggio, nel settore contenitori, ci ha regalato almeno un segnale di fiducia, ma certo se la rotta alternativa del Capo di Buona Speranza, scelta da molti armatori, da transitoria diventasse strutturale per un prolungarsi eccessivo della crisi, Trieste ne soffrirebbe pesantemente. Ci sono comunque diversi tipi di traffico: valorizzare e sviluppare ulteriormente la multisettorialità è quindi l’unica chiave che ha il nostro sistema portuale per affrontare la crisi in corso, e questa è la strada che stiamo percorrendo insieme a tutti gli operatori e alla comunità portuale”.

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