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Sabato, 22 Giugno 2024
Tavolo a Roma

Wartsila, in discussione i piani industriali e le date per la chiusura della crisi

L'assessore Rosolen, all'incontro di ieri, ha sottolineato la necessità "che Wartsila Italia presenti al più presto l’aggiornamento del piano industriale e che questo abbia una scansione temporale almeno triennale". Sul fronte sindacale, alla Uilm il 30 giugno come data di chiusura della crisi appare poco probabile

ROMA - Sottoscrizione dell’accordo di programma per la reindustrializzazione del sito di Bagnoli della Rosandra, nell’area di crisi industriale complessa di Trieste, apertura della procedura prevista dalla legge 234/21 con conseguente condivisione del piano di mitigazione e quindi passaggio dei lavoratori da Wartsila Italia a Msc e date. Sono questi i passaggi fondamentali esaminati nel corso del pomeriggio di ieri nel corso del tavolo sulla crisi di Wartsila svoltosi a Roma al Ministero delle imprese e del Made in Italy, alla presenza degli assessori regionali, Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini, quest'ultimo in videoconferenza, delle sigle sindacali, dei rappresentanti di Msc, Wartsila Italia, Confindustria Alto Adriatico, Invitalia, Rfi, Autorità di sistema portuale dell’Adriatico orientale, Coselag, Interporto. 

La Regione

Per Rosolen "è necessario che in questa fase Wartsila Italia presenti al più presto l’aggiornamento del piano industriale e che questo abbia una scansione temporale almeno triennale. Un chiarimento su tale tema è quindi fondamentale, in particolare per quanto riguarda le attività dell’azienda che rimangono nell’area giuliana e l’indotto dello stabilimento di Bagnoli. La presentazione del piano aziendale deve perciò avvenire quanto prima, al fine della sottoscrizione dell’accordo di programma". La Regione, ha riferito Rosolen, "ha lavorato all’integrazione nel testo dell’accordo di programma inserendo aspetti fondamentali, quali il riferimento al numero dei lavoratori coinvolti e alle tempistiche del loro assorbimento da parte di Msc, all’attività formativa mirata e all’attenzione all’indotto".

Bini ha rimarcato che "per quanto concerne l'infrastrutturazione ferroviaria del nuovo sito produttivo la Regione chiede a Rfi la riattivazione nella stazione di Aquilinia dei binari disponibili e funzionali alla movimentazione e sosta dei carri merci, anche in considerazione del fatto che tale intervento va a servizio dell'intera area
industriale triestina".

I sindacati

"Tutti i soggetti presenti al tavolo hanno riconfermato gli impegni" ha riferito Antonio Rodà di Uilm, dopo essersi rapportato con il nazionale che ha preso parte all'incontro. "Le questioni poste per l'attuazione del piano industriale di Msc vanno avanti. Sui tempi, però, avendo posto come data di chiusura il 30 giugno, c'è il rischio di non riuscire a rispettarla. Alcune cose vanno chiarite ancora, tra queste anche il piano industriale di ciò che resta di Wartsila, ancora oggetto di discussione tra le parti. Quindi il rischio reale che il 30 giugno diventi una data un po' troppo stretta. E' chiaro che ora tutti si sono assunti l'impegno di provare ad accelerare i tempi, ma è giusto e doveroso paventare questo rischio. Sono state affrontate varie tematiche come quella relative alle infrastrutture ferroviare. Sono tutte cose che stanno passando degli iter autorizzativi, oggetto di lungaggini dovuti a tempistiche burocratiche. Poi c'è ancora una discussione sindacale in corso con Msc. Il prossimo incontro calendarizzato in ministero per l'accordo di programma è previsto per il 13 giugno; noi il giorno prima ci vedremo con Msc e molto probabilmente con Wartsila. Quindi a metà mese. Ecco perchè pensare di chiudere tutto entro il 30 giugno mi pare un rischio. Chiaramente il nostro auspicio è che non ci sia uno slittamento dei tempi, è importante accelerare ma anche fare bene perchè la gente attende risposte concrete".

La segreteria nazionale della Fiom, e di conseguenza anche quella provinciale, non ha voluto rilasciare dichiarazioni in quanto "preferiscono riservarsi di predisporre ulteriori passaggi per avere elementi più rilevanti".

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