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La crisi

Wartsila: tra Mitsubishi e l'automotive italiano spunta la multinazionale austriaca

Secondo alcune indiscrezioni e le voci che negli ultimi giorni si rincorrono il "terzo soggetto industriale" dovrebbe rispondere al nome di Christof Industries. Oltre 4000 dipendenti, quartier generale a Graz e leader nella realizzazione di impianti industriali. Le istituzioni al lavoro a Roma già domani 22 marzo. Grande attesa per il tavolo di giovedì

TRIESTE – Si chiama Christof Industries, conta più di 4000 dipendenti, migliaia di progetti di investimento in oltre 40 paesi nel mondo e, secondo le indiscrezioni che ormai girano da giorni negli ambienti istituzionali, giovedì 23 marzo dovrebbe essere presente al tavolo in programma al ministero delle Imprese e del made in Italy, per la vertenza Wartsila. Una azienda – che stando alla situazione attuale potrebbe “giocarsela” con la Mitsubishi (nome noto) e con un terzo soggetto del panorama dell’automotive, questa volta gestito da imprenditori italiani e di origine lombarda – specializzata nella realizzazione e gestione di impianti industriali, il cui nome, però, fino ad oggi era rimasto nel cassetto. 

Il sindacato: "Il governo orienti soluzioni credibili"

La partita di Wartsila, tuttavia, è ancora tutta da giocare. TriestePrima ha tentato di mettersi in contatto con la multinazionale austriaca, ma al momento dal quartier generale di Graz non arrivano né conferme, né smentite. Confindustria Alto Adriatico (nelle parole del presidente Michelangelo Agrusti) e il governo (nella persona di Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei deputati) hanno espresso un “cauto ottimismo” per l’incontro di giovedì prossimo, ma nessuno si è voluto sbilanciare, né sono state indicate strategie precise. "Considerato che però non stiamo parlando di un qualcosa di molto semplice, sarebbe oggi poco elegante, per non dire rischioso, fare degli annunci laddove ci siano delle cose che possono cambiare nelle prossime ore" ha detto Rizzetto lo scorso sabato.

Le offerte

Sul fronte sindacale oggi 21 marzo a Trieste è intervenuto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. A margine di un incontro con il governatore uscente del Fvg Massimiliano Fedriga, ha chiesto all’esecutivo Meloni di indicare la via maestra e di orientare “soluzioni credibili”. Una volta uscita dalla partita la tedesca Rheinmetal, il match potrebbe andare in una direzione di risoluzione della crisi. I soggetti coinvolti metteranno sul piatto le rispettive offerte e i sindacati si aspettano una prima risposta. Non sarà risolutiva, ma potrebbe già indicare una possibile via d'uscita. Se di continuità produttiva oppure no, questo si capirà nei prossimi giorni. 

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