Emergenza immigrazione, FdI: «Potenziare subito Polizia di Frontiera sul confine triestino»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Da tre mesi Fratelli d'Italia Trieste, unica tra le forze politiche, denuncia il pericolo che i migranti bloccati al confine tra Serbia e Ungheria si sarebbero avviati verso la Slovenia e poi a Trieste. Da mesi chiediamo un potenziamento della Polizia di Frontiera sul confine triestino e di applicare il trattato italosloveno del 1996 per la riammissione dei profughi in Slovenia.

Abbiamo portato anche una mozione in Consiglio Comunale, finita a pareggio, ma che il Sindaco Cosolini aveva promesso di attuare (come dichiarato sul Piccolo il 5 agosto). Anche l'on. Rampelli di Fratelli d'Italia ha presentato un'interrogazione alla Camera dei Deputati su questo pericolo a cui il Governo non ha ritenuto di dare ancora risposta.

All'epoca dicevano che eravamo degli allarmisti che fomentavano la paura dei cittadini. Ora il Sindaco e il Prefetto parlano tranquillamente di un'emergenza come fosse stata imprevedibile. Non ci interessano le loro scuse. Ma si affrettino a chiedere al Governo il potenziamento della Polizia di Frontiera e l'applicazione del trattato.

L'Italia deve fare a Trieste quello che la Francia fa a Ventimiglia e l'Austria sul Brennero.

Claudio Giacomelli

Segretario Provinciale FdI Trieste

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