Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Al via Mare Nordest, Fedriga: "Per una cultura ampia della sostenibilità"

Evento a ingresso libero dedicato al mare la cui decima edizione, dal titolo “Il Mare che vorrei”, verterà come tradizione su cultura ambientale e salvaguardia del mare. Nell’occasione è stata illustrata anche l’iniziativa aMare.fvg che vede in prima linea Comune di Trieste e Regione Autonoma Fvg

Si è aperta oggi Mare Nordest, la manifestazione che si propone come punto di riferimento delle attività per il mare, sul mare e del mare dell'intero Nordest. Giunta alla decima edizione, la rassegna si terrà fino al 12 settembre in piazza dell’Unità d’Italia  con ingresso libero. Ideato e organizzato da Mare Nordest S.S.D.a R.L., società sportiva locale che si batte per un mare più pulito, con il patrocinio del Comune di Trieste e della Regione Fvg, l'evento si pone l’obiettivo di rappresentare un preciso punto di riferimento della cultura del mare e delle attività correlate, dal punto di vista economico, occupazionale, scientifico e turistico dell'intero Nord Est Adriatico. La manifestazione unisce infatti istituzioni, professionisti, ricercatori e soggetti che vantano un profondo legame con il Mare e trova in Trieste la sua sede naturale. 

Il Festival ha preso il via con i saluti istituzionali, del Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, Paola Del Negro, Direttore dell'Ogs, Paolo Ferraro, Direttore dell'Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee, Vincenzo Zoccano, Presidente della Fondazione ALIA, Comandante di vascello Fabio Poletto, Capo Reparto Operativo e Ambiente e Comandante di fregata Riccardo Cozzani, Capo Servizio Demanio e Polizia della Guardia costiera Direzione marittima di Trieste, Luisa Polli, Assessore Comunale al territorio, urbanistica e ambiente, Fabio Scoccimarro, Assessore Regionale FVG alla Difesa dell’ambiente e Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione FVG introdotti da Roberto Bolelli ed Edoardo Nattelli, General Managare della società sportiva Mare Nordest S.S.D.a R.L. che hanno fatto gli onori di casa.

"Solo una cultura ampia della sostenibilità che includa la difesa ambientale in una visione di sviluppo sostenibile anche in campo economico e sociale può proiettare il Friuli Venezia Giulia nel futuro" ha dichiarato Fedriga, ricordando "l'impegno della Regione nel promuovere una cultura della sostenibilità di lunga prospettiva, investendo anche su progetti di ricerca nel campo della plastica o incentivando con risorse regionali gli interventi dei Comuni sul ciclo dei rifiuti. Essenziale in questo campo la collaborazione tra cittadini e istituzioni la cui alleanza è imprescindibile per raggiungere gli obiettivi di economia circolare".

Ferraro si è soffermato sugli aspetti positivi dell’affondamento volontario di un relitto, in inglese Scuttling. “E’ ormai dimostrato e acquisito – ha affermato - che se fatto in un luogo strategico selezionato è vantaggioso per il turismo subacqueo; favorisce il ripopolamento ittico; offre appiglio alle forme sessili (quali spugne, gorgonie, ecc.) proponendo quindi nuovi e suggestivi scenari per la subacquea ricreativa. Effettuato su fondi sabbiosi ostacola la pesca a strascico in zone dove sarebbe vietata, che ha il maggiore impatto sugli stock ittici, creando attorno alle strutture vere e proprie oasi biologiche, quindi ostacola la pesca illegale". 

Nel suo messaggio, il sottosegretario alla Transizione ecologica Vannia Gava ha osservato quanto sia importante affrontare il tema dell'affondamento delle navi per creare reef naturali e farli diventare metà di turismo subacqueo. "Questa pratica - dichiara Gava - si sta diffondendo negli altri stati europei e non, negli Stati Uniti ad oggi sono state affondate 700 navi, nel Mediterraneo, in tema di scuttling, Malta, nostro partner nell Unione Europea, è il paese più attivo con 10 navi affondate dal 2006 e, a seguire, Portogallo e Spagna. E allora come bisogna fare? Bisogna riprendere in mano la proposta di legge del 2010 sull affondamento delle navi, riprendere questo testo e attualizzarlo. Tale proposta fu elaborata con la Commissione difesa anche in vista della dismissione di 40 unità navali della Marina militare che, opportunamente bonificate, avrebbero potuto confluire in piano per l'affondamento con la finalità di farne ripopolamento ittico e richiamo turistico. Un'idea - ha concluso il sottosegretraio - che porterò avanti".

La giornata inaugurale è proseguita con la presentazione di aMare.fvg che, da progetto pilota regionale, è assurto al ruolo di realtà per nove Comuni del litorale della regione Friuli Venezia Giulia, contribuendo a lanciare un ulteriore, importante messaggio di attenzione verso il mondo marino. Obiettivo di "aMare fvg" è quello di trasmettere un nuovo approccio culturale legato ai rifiuti che, oltre ad essere raccolti e smaltiti correttamente, devono diventare - quando possibile - beni riutilizzabili.

Mare Nordest proseguirà domani con una conferenza scientifica sulla misurazione dei cambiamenti climatici attraverso lo studio delle stelle marine Ctenodiscus crispatus. Nell'ambito di una recente ricerca multidisciplinare condotta dal gruppo scientifico del fisico Pierre Thibault dell'Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di Fisica, in questi minuscoli echinodermi presenti nel mare di Norvegia sono state infatti rinvenute delle "spie" sugli effetti del surriscaldamento globale che – per la prima volta - sono stati osservati grazie al potente microscopio sincrotrone Elettra, una delle poche "macchine della luce" esistenti al mondo e preziosamente custodita a Trieste.

Maggiori informazioni e programma completo sulla pagina facebook (www.facebook.com/pages/Mare-Nordest-Trieste/694493867279347) e sul sito www.marenordest.it.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e si svolgeranno nel rispetto delle norme sanitarie.

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