“Mezzo gaudio”, i disegni e le stampe che mostrano i volti diversi di Bojan Mitrović

Domenica 18 ottobre, presso lo SPAZIO M.OO.N (Androna degli Orti 1/b, Trieste) verrà inaugurata “Mezzo gaudio”, una mostra di disegni e stampe dell'artista serbo ma triestino d'adozione, Bojan Mitrović. Trattandosi di un evento a latere del Barbacan Produce #27 la mostra sarà visitabile a partire dalle ore 10.30, mentre alle ore 18 è prevista una presentazione che vedrà Mitrović in dialogo con Gianluca Guerra e Elisa Gellici.

Chi è Mitrovic

L'artista Bojan Mitrović coabita lo stesso corpo dello storico Bojan Mitrović, e del Bojan Mitrović traduttore anche se spesso, tra questi ed altri Bojan Mitrović, non corre buon sangue. La sua ricerca artistica infatti prende le mosse da Internal Family Systems Therapy (IFS), indirizzo psicoterapeutico che postula l'esistenza di diverse personalità all'interno della stessa persona, nel tentativo di trovare l'unità d'intenti di quello che viene visto come una famiglia o, addirittura, un parlamento della psiche di ciascuno di noi. Non bisogna però semplicisticamente pensare che le opere esposte in questa occasione rappresentino dei ritratti dei singoli membri della famiglia interiore dell'artista quanto, piuttosto, esempi della loro interazione. Ed è proprio questa interazione che produce ciò che noi comunemente definiamo stati d'animo.

Le differenti personalità

La scommessa, tanto della mostra quanto della ricerca artistica di Mitrović è rendere evidenti attraverso il disegno le dinamiche di queste interazioni. Alcune delle personalità che ci coabitano sono universali, mentre altre appartengono soltanto a noi, al nostro essere particolare; tuttavia le interazioni che vi si producono hanno carattere universale e dunque comunicabile anche attraverso lo strumento del disegno. In tal senso, anche le esperienze più negative possono essere trasformate, attraverso il ripensamento grafico e la comunicazione, in qualcosa di piacevole e da questa riflessione nasce il "mezzo gaudio" che dà il titolo all'esposizione.

La ricerca stilistica

Al di fuori dei limiti di questa esplorazione, Mitrović rifiuta una ricerca stilistica in senso stretto, usando tutte le tecniche del disegno a inchiostro, dalla puntinatura alla campitura al tratteggio, combinando gli elementi grafici con il disegno realistico, nel tentativo di rendere conto della diversità delle esperienze interiori. I limiti stilistici delle sue opere vengono dati dalla fisicità del foglio, spesso riempito con forme minuscole e dall'uso esclusivo del bianco e nero o, per meglio dire del solo nero, dal momento che l'elemento bianco di contrasto è dato dal foglio stesso. Per Bojan Mitrović "il disegno a inchiostro è l'arte più democratica in assoluto considerata la sua riproducibilità pressoché assoluta, ma dipendente, a differenza di quanto accade con l'arte digitale, dai limiti fisici del pezzo di carta, esattamente come noi, esseri umani che, nonostante tutte le protesi informatiche, rimaniamo ancora vincolati ai limiti fisici del nostro corpo."

Orari e informazioni

La mostra resterà aperta fino all'1 novembre 2020. A causa dell'emergenza Covid-19 la mostra sarà visitabile su appuntamento inviando una e-mail all'indirizzo idisegnidibojan@gmail.com. La mostra verrà allestita nello Spazio M.OO.N di androna degli Orti 1/b a Trieste. 

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