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Sedmak, Cortellino e Giraldi raccontano i "Cinquanta venti" della Barcolana

Lo spettacolo teatrale, ideato appositamente per la Barcolana, andrà in scena al Miela per la serata inaugurale della 50esima edizione

Il testo prende spunto dall'interpretazione dei sogni di Sigmund Freud e dalla differenza che esiste, nei sogni, tra il contenuto manifesto e quello latente. Lo spettacolo assomiglia ad un sogno, spettro onirico degli undici uomini che alla fine degli anni Sessanta fondano la regata più affollata al mondo. Il (contenuto) manifesto è quello evidente, ciò che si ricorda al risveglio, quello che in fondo chiunque è in grado di rappresentare. Quello latente invece sono i dettagli, le allucinazioni, le interpretazioni necessarie a farlo riemergere dal fondo del mare.

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Nel sogno della Barcolana, Jan Sedmak tratteggia le traiettorie colorate, immaginando la regata dal fondo del mare, veleggiando grazie ai Cinquanta venti che danno il titolo allo spettacolo; Nicolò Giraldi sparisce e ricompare, tra le storie dei Cici e gli stranieri che vincono la Coppa d'Autunno, immerso tra il tentativo di dar voce a tutti, consapevole di quanto impossibile sia riuscire a farlo; infine Cortellino musica i sessanta minuti, nei vortici armonici di una Bora che soffia fino a toccare i 140 l'ora. Un sogno. Per questo, ne' realtà ne' fantasia.

Si chiama “Cinquanta Venti – Barcolana dal Principio”, lo spettacolo teatrale di e con Nicolò Giraldi, Jan Sedmak ed Enrico Cortellino ideato appositamente per la Barcolana, che debutterà nella serata inaugurale della 50esima edizione: l’appuntamento è fissato alle ore 21:00 di venerdì 5 ottobre al Teatro Miela di Trieste. I biglietti (costo 5 euro) saranno acquistabili direttamente alla cassa del teatro.

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