"Il sogno di Giulia" continua: una serata musicale, a un anno dalla sua scomparsa

L'orchestra giovanile di San Giusto. Foto di Fabio Parenzan

Sabato 2 dicembre ricorre il primo anniversario della scomparsa di Giulia Buttazzoni. Nell’occasione, per ricordare Giulia, la parrocchia di Santa Caterina da Siena, assieme a Roberta Buttazzoni Lonza, Silvio e Marco, organizza una serata musicale, “Il sogno di Giulia”, con il contributo della Fondazione CRTrieste. La serata è stata presentata giovedì 30 novembre al Caffè degli Specchi dai genitori di Giulia, Roberta e Silvio Buttazzoni e dal Parroco di Santa Caterina, don Lorenzo Magarelli, alla presenza del Vicesindaco di Trieste, Pierpaolo Roberti e dell’Assessore comunale alla Città, Territorio, Urbanistica e Ambiente, Luisa Polli.

Alle 17.30 nella parrocchia di Santa Caterina in via dei Mille, 18, che era la parrocchia di Giulia, verrà celebrata una S. Messa. A seguire, alle ore 20.30, la Sala del Ridotto "Victor De Sabata" del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Riva Tre Novembre 1, per mantenere vivo il sogno di Giulia ospiterà un concerto dell'Orchestra Giovanile San Giusto della Diocesi nel corso della quale verranno eseguite le Quattro Stagioni di Vivaldi. Nel corso della serata verranno eseguite le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. Solista, la giovane e promettente violinista Emanuela Colagrossi.

«Abbiamo voluto dedicare a Giulia una serata musicale perché – ha spiegato don Lorenzo Magarelli - quando sentimenti così forti emergono, credo che l’unica voce che possa parlare è la musica». Durante la serata, per volontà della famiglia, si rifletterà anche sulla sicurezza stradale, perché non succeda più ad altri quanto è accaduto a Giulia. 
L'ingresso alla serata è libero a partire dalle ore 20.00, ma chi lo vorrà, potrà contribuire per far sì che il sogno di Giulia pozza realizzarsi.  La serata si tiene con il contributo della Fondazione CRTrieste.

«Episodi come questo non dovrebbero mai accadere. La Fondazione esprime nuovamente le sue condoglianze alla famiglia e alle persone a lei vicine. Ricordare Giulia è importante ed è fondamentale anche sostenere la volontà della famiglia di portare l'attenzione sulla sicurezza stradale. Sono troppi gli incidenti che si stanno verificando ed è indispensabile fare qualcosa per prevenirli» ha dichiarato il vicepresidente del CdA della Fondazione CRTrieste Tiziana Benussi.

«Come Amministrazione comunale - ha riferito il Vicesindaco di Trieste, Pierpaolo Roberti – oggi siamo accanto voi non soltanto fisicamente, ma con il cuore. La prima edizione de “Il sogno di Giulia” era stata una serata emozionante e, oltre a portare emozioni e ricordare qual era il sogno di Giulia, ha permesso di alimentarlo raccogliendo dei fondi. Il tema della sicurezza stradale è centrale per le mie deleghe e quelle della collega Luisa Polli. Anche se a Trieste non accadono spesso queste tragedie, il nostro impegno è quello di continuare a lottare per far scendere il contatore di incidenti mortali a zero, perché un solo morto sulle strade è un morto di troppo. Non a caso una delle aree scelte per il posizionamento dell’autovelox per il controllo delle velocità è il luogo dell’incidente di Giulia: vuol essere un simbolo per ricordare sempre che, se non si è attenti alla guida, si può rovinare la vita di una famiglia intera e la propria. Continueremo quindi a promuovere questo tipo di iniziative e fare qualsiasi cosa in nostro potere per ottenere questo risultato».

«Il sogno di Giulia sta diventando realtà – ha riferito Silvio Buttazzoni - grazie a un’associazione di volontariato che promuove gli scambi interculturali tra i giovani e favorisce lo studio soprattutto in ambito medico perché Giulia voleva esercitare questa professione. Aveva partecipato a degli scambi culturali e le si era aperto un mondo. La nostra volontà è aiutare la scuola e un domani allargare possibilmente il nostro sostegno ad altre realtà affinché i giovani, a partire dagli studenti del Deledda-Fabiani, possano continuare a vivere queste esperienze all’estero. E soprattutto contribuire alla realizzazione dell’aula di microbiologia - fondamentale per la futura professione medica e per chi frequenterà l’istituto - che la Preside, Tiziana Napolitano, vuole dedicare a Giulia. Il sogno di Giulia è aiutare i giovani affinché un domani non conoscano più barriere mentali e siano preparati quando escono da scuola».

«Iniziative come questa aiutano a tenere alta l’attenzione non solo sul tema della sicurezza stradale» ha affermato l’Assessore Luisa Polli. «Per far sì che il sogno di Giulia sia il sogno di tante altre persone e per consentire che si realizzi bisogna accrescere il senso civico di tutti i cittadini. Da questo tragico evento è nata un’idea: siamo la prima e unica città in Italia ad aver messo a punto un piano per la sicurezza stradale: assieme alla Polizia Locale e con la collaborazione delle Circoscrizioni abbiamo raccolto i dati di tutti gli incidenti stradali e creato una graduatoria di criticità e iniziato a intervenire con i fondi a disposizione per porvi rimedio. Quando saliamo in auto, dobbiamo rammentare che ognuno di noi prima che un automobilista è un pedone e dall’altra parte potremmo esserci noi o un nostro caro. Dobbiamo rispettare sempre il codice della strada e prestare massima attenzione a cominciare dai tanti genitori che fuori dalle scuole lasciano le auto in seconda e terza fila creando così situazioni di pericolo per chi attraversa la strada venendo meno la buona visibilità. Cerchiamo quindi di applicare sempre il buon senso e guidare con scienza e coscienza».

“Giulia voleva fare il medico. Con questa serata – spiegano gli organizzatori - desideriamo proseguire col progetto finalizzato a dare agli studenti del Deledda-Fabiani l'opportunità di arricchirsi attraverso la conoscenza di nuovi luoghi, persone e culture nonché a contribuire alla realizzazione dell'aula di microbiologia e desideriamo ringraziare anticipatamente tutti coloro che vorranno intervenire e offrirci il proprio sostegno».

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