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883, Spice Girls, Festivalbar, Gigi Dag: tutti pazzi in città per la “Trash Nite”

Da cinque anni colleziona un sold-out dopo l'altro: sono le "Trash Nite Original”: «È bellissimo vedere le gente che si diverte, balla e canta a squarciagola tutte le canzoni da poi proposte. Il feedback dei nostri supporters è sempre straordinario. Guido "Cummenda" Nicheli il personaggio che incarna il nostro spirito trash»

Un autentico fenomeno sociale: si potrebbe così riassumere il travolgente successo delle “Trash Nite Original”, feste organizzate in città già da alcuni anni in diversi locali cittadini.

«Il fenomeno trash – spiegano gli organizzatori – è nato circa a metà degli anni 2000 all’interno di alcuni centri sociali italiani con la precisa volontà di realizzare party dissacranti, puntando sull’idolatrata cultura trash italiana degli anni ’70 ed ‘80, e fu subito boom». 12380970_10208444244562408_20226244_o-2

«A Trieste è nata in modo particolare: circa 5-6 anni fa venivano realizzate due distinte feste “trash”, alla Casa delle Culture (organizzatore Kwalaman e dj Bombo) ed al Round Midnight (organizzatori Doppia Libidine), entrambe con un buon successo di pubblico. Un giorno ci siamo proposti una sfida tra di noi ed abbiamo provato a realizzare una festa assieme nell' aprile 2010 all’Ausonia ed è stato subito un grande successo, sold-out e 6-700 persone fuori dalla porta che volevano entrare. Non ci aspettavamo un’affluenza così massiccia. Avevamo capito di aver fatto centro. Ormai sono 5 anni che quasi mensilmente organizziamo feste tematiche (al momento realizzate una cinquantina, con oltre 30 mila presenze), con biglietti quasi sempre esauriti già in prevendita. Iniziare a organizzare queste feste per noi è stato come tornare indietro di qualche anno, considerando che la quasi totalità dei pezzi che mettiamo li ascoltavamo da bambini».

«Ci sono però ormai un paio di appuntamenti fissi annuali irrinunciabili, il “Natale Trash” (anche quest’anno la notte del 25 dicembre al Molo 4 con “Natale al Molo” e a ottobre con la “88Trash, quasi interamente dedicata agli indimenticabili successi degli 883 (ma fino a La dura legge del gol – sottolineano – le successive pochi le conoscono). Sono state diverse le location delle feste, oltre alle già citate Ausonia e Molo 4, ricordiamo anche Borgo Grotta Gigante, il Palacarnevale a Muggia, ed il Mandracchio, oltre a diverse feste fuori città come Jesolo, dove abbiamo aperto il concerto di Cristina d’Avena. Stiamo studiando la possibilità di esportare le trash anche al di fuori del territorio triestino in modo costante, ma è un lavoro difficile che richiede tanto impegno sotto diversi aspetti, ma noi non demordiamo ed andiamo avanti».

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«È bellissimo – continuano - vedere le gente che si diverte, balla e canta a squarciagola tutte le canzoni da noi proposte (ogni pezzo viene suonato al massimo per un minuto e mezzo, sia per dare il giusto ritmo veloce alla festa, sia perché la maggior parte delle persone conosce soltanto il ritornello di questi brani). Nell’ultima mezz’ora puntiamo invece sui lenti, per avviarci verso la conclusione, proponendo brani come “Bella stronza”, piuttosto che “Come mai”, ed è il delirio, non sono mancati i momenti in cui la gente, mentre cantava, piangeva a dirotto. Ogni singolo party è tematico, dedicato ad un tema particolare (l’ultima era dedicato a Star Wars), ed è consigliato a chi vuole di venir vestito a tema, proposta recepita da un numero sempre maggiori di aficionados (coloro che seguono questo tipo di festa da anni vengono chiamati “trash warriors”), è bellissimo vedere questa marea umana di ragazzi vestiti a tema sfilare lungo le rive per raggiungere Ausonia e Molo Quarto , davvero un’immagine originale ed un colpo d’occhio alquanto inconsueto».

12432630_10208444244362403_325923590_o-2«Oltre ai fondatori, nel corso degli anni si sono aggiunti dj e gruppi a darci una mano, come i Papaya Project (“rimandati a settembre“ dopo la prima festa, al secondo tentativo hanno fatto boom, convincendo sul campo – anzi alla consolle -  gli organizzatori), Bambus Trashers e,  novità del party di Capodanno (all’Ausonia, il gruppo universitario Smi.le).  Affinché il ritmo della festa sia serrato e al contempo originale e veloce, i dj si alternano ogni 25-30 minuti, quindi sono al consolle più volte durante la serata. Scelta inconsueta per una discoteca ma che si è rivelata da subito vincente e particolarmente apprezzata. Durante le nostre feste proponiamo pezzi molto vari tra loro ma tutti legati al filone trash: immancabili sono pezzi degli 883, di Britney Spears, la dance anni ’90 come Gigi D’Agostino, gli Aqua, cantanti e pezzi che hanno fatto la storia ed i cui brani sono ormai celeberrimi e conosciuti da tutti».

«Il feedback – sottolineano - dei nostri supporters è sempre straordinario, un episodio su tutti: nel momento in cui stacchiamo la musica perché è arrivata l’ora della chiusura tutti si lamentano perché vogliono continuare a ballare nonostante siano le 3.30 passate, questo fa ben capire quanto la gente si diverta e sia coinvolta nella festa. Il nostro pubblico va dai 18 anni 30 anni con una rappresentanza uguale di ragazzi e ragazze desiderosi di divertirsi e passare una serata alternativa in nostra compagnia».

«Da due anni a questa parte – ancora -  le serate della Trash vengono aperta da un aperitrash, un aperitivo di preparazione alla successiva festa notturna, in compagnia dei Papaya Project, che propongono tutti quei pezzi (come molti successi del Festivalbar, piuttosto che i successi dei Gorillaz, Jovanotti) che non potrebbero essere proposti durante le trash ma che invece sono adattissimi all’’atmosfera da aperitivi. Durante l’inverno vengono organizzati all’Up, mentre d’estate alla Stazione Rogers». 12415688_10208444244602409_1083495094_o-2

«Tra gli attori italiani – proseguono - , quello che più si identifica con le nostre festa trash è sicuramente Guido “il Cummenda” Nicheli, seguito da Abatantuono (quello anni ’80) e terzo posto per Bombolo (indimenticata spalla di Thomas Milian), tra i cantanti primo posto ovviamente per gli 883, poi il duo Spice GirlsBackStreet Boys, al terzo posto tutte le compilation del FestivalBar».

«Tra i prossimi appuntamenti – concludono – vogliamo anticipare una probabile festa nel periodo di carnevale e il ritorno della “Pasqua Trash” in nostro compagnia al Molo 4. Vogliamo ringraziare due nostri super pr, Eugenia Urso e Davide Pannone, anche loro anime della Trash: Ciao mitici! Il segreto del successo? Ovviamente Roiaz (che assieme a Fabrizio formai il duo dei Papaja), da solo cucca più di tutti noi (perché è l’unico single)».

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