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Domenica, 28 Novembre 2021
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Fabrizio Moro a Cervignano: grande energia nonostante le presenze

Forse ci si aspettava altri numeri per il concerto del cantautore romano reduce dalla vittoria a Sanremo con Ermal Meta e diventato ancor più popolare dopo la partecipazione ad Amici due anni fa nelle vesti di professore, ma il concerto per Onde Mediterranee non ha deluso i suoi fan

Sul palco del Festival Onde Mediterrane al Parco Europa Unita di Cervignano ieri sera è salito con la sua camicia jeans sbottonata e pettorali in vista Fabrizio Moro. Lontani dai numeri del collega Caparezza che ha inaugurato il Festival, a vedre il cantautore e musicista romano, reduce dalla vittoria a Sanremo con Ermal Meta, erano presenti poche centinaia di persone, forse anche a causa dell'allerta meteo. Lo spettacolo non ne ha affatto risentito, lo stesso Moro ha ironizzato da subito sulla situazione: «Salendo la scala per arrivare sul palco ho provato una strana sensazione. Mi sembrava di essere tornato indietro di 10 anni. L'energia che mi arriva quando vengo in un posto nuovo, dove la gente non ci ha mai visto dal vivo, è impareggiabile. Non vi offendete, - dice sorridendo - questo è il posto con minor presenze forse in tutta la mia vita, ma fortunato chi c'è perchè con questa energia forse faremo il concerto più bello della nostra vita». Birra al cielo quindi e un brindisi «Alla faccia di chi ce vo' male».

Il tempo di qualche canzone prima che il pubblico dell'unica tappa in Fvg del cantautore inizi a scaldarsi, sulle note di "Alessandra sarà sempre più bella".
Moro intenso dall'inizio alla fine, generoso con il pubblico, dispensa baci e abbracci dal palco. Alterna brani più recenti a vecchi successi, toccando i temi più svariati, dalle canzoni d'amore, a canzoni su temi sociali e fatti di cronaca come "Fermi con le mani". «Le parole di questa canzone - così introduce il brano - le ho scritte pensando alla storia di Stefano Cucchi, morto in circostanze "misteriose". Dovevo esorcizzare la rabbia e il disagio che questa situazione mi ha provocato. Ho dedicato questo pezzo in particolare a sua sorella Ilaria e al suo coraggio». Sullo schermo alle spalle del cantautore una grande scritta rossa "La coscienza non dimentica".

Moro racconta anche del momento di crisi da lui vissuto nel 2011. «La multinazionale per cui lavoravo ruppe il mio contratto, nessuno voleva più investire nelle mie canzoni, ero disperato. Così ho aperto una mia casa discografica, che inizialmente si finanziava con i diritti delle canzoni che scrivevo per altri». Con questa introduzione partono le prime note di "Sono solo parole" scritta da Moro per Noemi, con la quale la cantante si è classificata al terzo posto del Festival di Sanremo.
Chitarra e voce, luci spente per "Eppure mi hai cambiato la vita". E da qui una serie di grandi successi dell'artista romano che conquistano totalmente il pubblico, da "Pensa" brano con cui ancora agli inizi vinse la categoria Giovani a Sanremo, a "Non mi avete fatto niente" con cui ha vinto quella Big quest'anno. E ancora "Portami via", "Parole, rumore e giorni", "Un'altra vita", "Libero" per concludere con "Pace".

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