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Trieste, grande degustazione di "Bollicine Francesi"

Giovedì 9 giugno in scena più di 30 etichette di Champagne R.M. nella Sala Piccola Fenice

Da anni Zazzeron a Trieste oltre a essere sinonimo "di sempre aperto" è sinonimo di qualità. Prodotti meravigliosi, personalmente selezionati da Maurizio che ama le cose belle, la buona tavola, il buon bere. A Cattinara ha creato un'enoteca di altissimo livello dal respiro cosmopolita. Da grande amante dei vini, oltre a riempire i suoi scaffali di etichette della nostra regione, della Slovenia e di tutta l'Italia non poteva non innamorarsi delle splendide regioni Francesi.
Pensate, in via Forlanini, ci sono più di 60 Champagne.

Giovedì scorso Zazzeron poteva stupire chiunque ma non chi lo conosce. Nella splendida Piccola Fenice in via San Francesco, sala che un tempo fu ridotto del teatro Rossetti da poco risorta dalle ceneri o quasi, come il famoso uccello mitologico di cui porta il nome, Maurizio è riuscito in un impresa epica.

Ha presentato ai suoi affezionati clienti, a tanti appassionati e a tanti addetti ai lavori un concerto di un'orchestra formata da più di trenta solisti, tutti champagne e tutti RM (récoltant manipulant) cioè prodotti da vignerons indipendenti.
Esistono in Champagne due tipologie di produttori: le grandi Maisons, quelle famose come Moet Chandon, Veuve Clicquot, Taintinger, Bolliger per citare le più famose, produttrici di così tante bottiglie da dover acquistare la maggior parte delle uve (anche fino all'ottanta per cento) da piccoli viticoltori. Alcuni di essi però non vendono le proprie uve ma le vinificano e le spumantizzano per conto proprio. Le grandi Maison che acquistano si chiamano NM (négociant manipulant). I produttori più piccoli, che producano Champagne artigianali con le proprie forze sono RM (récoltant manipulant) sicuramente meno blasonati ma più autentici.
 
"Ad accogliere i fortunati avventori, Riccardo Pompelvi, da anni fidato collaboratore di Zazzeron e responsabile dell'enoteca, con il suo entusiasmo, la sua empatia e professionalità introduce gli ospiti lungo l'affascinante degustazione incominciando con alcuni blanquette de Limoux e Cremant dello Jura e della Loira.
Subito dopo la promenade in Champagne ha inizio.
Prima i Blanc de Blancs de la côte des Blancs, a mescerli c'è Roberto Terpin grande conoscitore del terroir francese; poi troviamo Montguex e la vallée de la Marne con il pinot Meunier anche in purezza.
Quando nella cuvée il principe diviene il Pinot Noir nella Montagne de Reims entra in scena il coltissimo Marco Pozzali, braccio destro di Maurizio Cavalli (mago nella selezione e distribuzione di vini francesi) aiutato per l'occasione da Giorgio Toffoli sommelier triestino. Anch'io questa volta ho dato una mano visto il rapporto di stima e non solo che mi lega a Zazzeron; qualche volta mi ricordo di essere un sommelier e mescere champagne è sempre un grande onore.

Mi piacerebbe descrivervi uno ad uno tutti gli Champagne presenti ma non vorrei rendervi invidiosi e dovrei veramente scrivere un libro. Accontentatevi di ricevere solamente attraverso queste poche righe la gioia, le emozioni che provo nel poter degustare in una volta sola tante piccole grandi storie, tante filosofie, tanti territori insomma tanti piccoli capolavori che nascono in questa regione a pochi chilometri da Parigi. Quando tutti vanno a casa ancora un brindisi.

La sala restaurata è meravigliosa e se vi capita l'occasione andate a cercarla.

Fuori piove e il mare è lontano.

Ma degustando l'ultimo bicchiere trovo la luce del sole e il profumo del mare.

Grazie Zazzeron."

Il vino è emozione.

G. Lescovelli

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