Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, 15° Anniversario dalla costituzione

“Kitty” per gli amici, “first lady” per tutti gli altri.  Signora dai modi eleganti per le sue origini inglesi, origini che non ha mai dimenticato nella sua vita triestina, dove legò il suo nome a quello del marito Alberto Casali, alla guida della fortunata Ditta Stock per tutto il dopoguerra. Kathleen Foreman Casali (1906- 2000) era una donna tanto ricca quanto generosa. 

Risale al 1966 la nascita della Fondazione Benefica Alberto e Kathleen Casali, istituita dalla coppia allo scopo di soccorrere, con aiuti in denaro, famiglie e persone di nazionalità italiana in situazioni di disagio economico, domiciliati o residenti in Regione, preferibilmente nella provincia di Trieste. Oltre 8 i milioni di euro erogati nei suoi anni di attività.

Ed è nel 2001, esattamente 15 anni fa, che la volontà di Kathleen viene esaudita con la nascita di una seconda fondazione benefica, la “Kathleen Foreman Casali”. 
 
Prima di morire, infatti, “Kitty” lasciò precise disposizioni testamentarie affinché, in assenza di eredi, nascesse a Trieste una seconda Fondazione Casali, con un indirizzo diverso, finalizzato cioè a favorire le espressioni culturali in ogni settore; promuovere la scienza e la ricerca scientifica a livello nazionale e internazionale; aiutare gli studenti meritevoli appartenenti a famiglie bisognose, senza operare mai alcuna discriminazione rispetto alla fede religiosa, alla nazionalità, alla razza o al credo politico. Oltre 3,5 milioni di euro erogati negli anni.

Proprio per celebrare il 15° anniversario dalla nascita della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, l’associazione Fotografaredonna promuove, in collaborazione con la Fondazione stessa, una cinque giorni di manifestazione che prenderà il via con l’incontro pubblico “Kathleen Foreman Casali. Una fondazione, una mostra, una piazza, un libro, una mostra”, in programma martedì 29 novembre alle 18 nella Sala Giubileo di Riva Tre Novembre 9, a Trieste.

Nel corso dell’incontro verrà per la prima volta ripercorsa la storia di vita della signora Casali e della Fondazione da lei voluta, che oggi più che mai rappresenta un sostegno indispensabile per le iniziative culturali, scientifiche e di ricerca promosse nel territorio.

Dopo il saluto delle autorità, in rappresentanza delle Fondazioni Casali interverrà Francesco Slocovich, cui è affidata l’illustrazione degli interventi che la Fondazione devolve per la scienza, la ricerca e la cultura.

Spetta invece alla storica Silva Bon il ricordo di “Kitty”, discreta nonostante i suoi impegni sociali e mondani, legata sì a Londra - dove ritornava ogni anno per incontrare parenti, amici e l’élite inglese - ma triestina d’adozione, dove ricoprì molti incarichi, nel consiglio di amministrazione della Stock, nella sezione femminile della Croce Rossa, nel Comitato signore della sede di Trieste della Lega italiana per la lotta contro i tumori, solo per citarne alcuni.

Non mancheranno le testimonianze dei parenti e degli amici della benefattrice, che nel 1998, per la lunga attività svolta nel campo socioassistenziale cittadino, venne nominata Grande Ufficiale al merito della Repubblica italiana.

La tavola rotonda, moderata da Sandra Grego, proseguirà con l’intervento della fotografa Marisa Ulcigrai, presidente dell’associazione di donne fotografe “Fotografaredonna”, cui spetta di presentare il progetto sulla toponomastica femminile “Fuori - dove la parità non esiste” da cui sono nati l’omonimo libro patinato (La Mongolfiera editore, maggio 2016; 176 pagg.) e la mostra “Spazi ritrovati”. 

Un progetto collettivo che ha coinvolto trenta autrici impegnate a interpretare  i luoghi  di Trieste e della sua provincia intitolati a donne di spicco, con l’intento di ricostruirne le storie di vita ancora poco conosciute, valorizzando la Storia femminile laddove la toponomastica italiana, europea e anche triestina ha finora nominato, e dunque riconosciuto, soprattutto quella maschile.

Fra i luoghi interpretati nel progetto di Fotografaredonna naturalmente anche Piazza Alberto e Kathleen Casali, intitolata nei primi anni 2000 a Scorcola, nello slargo adiacente alla sede dell’Associazione degli industriali, di cui Alberto Casali fu il presidente. 

Di seguito verrà inaugurata la mostra “Spazi ritrovati”, che resterà allestita nella Sala Giubileo fino a domenica 4 dicembre, visitabile al pubblico dalle 10 alle 19.30.

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