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Una straordinaria e immortale Giselle incanta il pubblico del Verdi

Grande successo per "Giselle" al Teatro Verdi. Applausi spontanei a scena aperta e ottima padronanza tecnica dei due grandi ballerini Yui Sugawara e Constantine Allen

foto di Fabio Parenzan

Il Teatro Verdi di Trieste ha portato in scena un grande classico del repertorio dell’Ottocento, Giselle, nell’allestimento del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor. Certamente un capolavoro tra i più rappresentati di sempre, che ha incantato il pubblico anche questa volta.

La storia racconta la struggente vicenda di Giselle, una giovane contadina che si innamora di un giovane popolano che in realtà è, sotto mentite spoglie, il principe di Slesia, Albrecht. Quando la ragazza scopre la sua vera identità e che è promesso sposo della principessa Bathilde, impazzisce per il dolore e muore di crepacuore. Si trasforma quindi in una delle Villi, spiriti di fanciulle morte prima del matrimonio, che nella notte, per vendetta, uccidono ogni uomo si trovi nella foresta. Nonostante i vari tentativi e il crudele volere delle Villi, l'amore di Giselle riesce a salvare il principe.

Ad inaugurare la prima rappresentazione di ieri, 27 dicembre, sono stati due raffinati artisti internazionali, Yui Sugawara e Constantine Allen, che hanno interpretato magnificamente i ruoli di Giselle e il Principe Albrecht. Grande intesa per i due ballerini che ci hanno regalato diversi momenti di rara bellezza nei loro pas de deux. Hanno brillato nel primo atto e hanno meravigliato gli spettatori nel secondo. Lei, meravigliosa e delicata, ha eseguito passi puliti dimostrando una grande padronanza tecnica. Brava anche nell'interpretazione del personaggio: è stata infatti capace di rappresentare molto bene il grande amore di Giselle, un sentimento che va oltre l'inganno, la vendetta e, soprattutto, la morte. Lui, eccezionale, ha conquistato il pubblico nel II atto con gli entrechat al termine del passo a due e i salti e le pirouettes danzando fino allo sfinimento.

I due ballerini sono stati affiancati dal Corpo di Ballo del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor, compagnia che ha confermato la sua bravura, grazie anche alla carismatica direzione del talentuoso Edward Clug. Ottima l'esibizione della compagnia soprattutto nel "Passo delle Villi " dove le graziose ballerine si sono incrociate in arabesque perfettamente all'unisono.

Convincono anche Hilarion, molto espressivo, e Myrtha, dalla grande presenza scenica. Entrambi tecnicamente bravi. Da segnalare anche il "Passo a due dei contandini" del primo atto.

La musica di Adolphe Adam, i costumi e la coreografia hanno reso la celebre storia d'amore un raffinato esempio di eleganza.

A dirigere l’orchestra è stato chiamato il Maestro Simon Robinson che ha brillantemente eseguito la partitura sottolineando l'aspetto romantico e regalandoci momenti di pathos.

Infine le fiabesche scene di Juan Guillermo Nova, hanno dato allo spettacolo la cornice perfetta.

Numerosi applausi a scena aperta hanno scandito lo spettacolo e un lungo e un caloroso applauso finale ha concluso una meravigliosa serata di danza.

foto di Fabio Parenzan

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Calendario rappresentazioni: 
Mer 27.12.2017 ore 20:30 TURNO A
Gio 28.12.2017 ore 20:30 TURNO B
Ven 29.12.2017 ore 20:30 TURNO C
Sab 30.12.2017 ore 15:00 TURNO S
Sab 30.12.2017 ore 20:30 TURNO E
Dom 31.12.2017 ore 16:00 TURNO D

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