Gli esilaranti clown russi del Teatr Semianyki in scena al Rossetti per il festival TSDanza3.0

Gli eredi di Slava Polunin, gli esilaranti clown russi del Teatr Semianyki arrivano al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per regalare tre repliche di irresistibile divertimento, venerdì 7 e sabato 8 aprile.

Lo spettacolo – intitolato “The Family” e inserito nel cartellone di “TSDanza 3.0” – inonderà d’ironia la platea della Sala Assicurazioni Generali e debutterà il 7 aprile alle 20.30 per replicare sabato in serale e in una pomeridiana (alle 16) dedicata in particolare ai ragazzi che possono trovare - come gli adulti - molto divertimento nei Semianyki. «Clown, mimi, commedianti questi sono dei grandi Buffoni moderni. Una festa esplosiva con gli spettatori entusiasti» scrive di loro Le Monde; «Maestri nella (inoffensiva) presa in giro del pubblico, nella metamorfosi immaginifica degli oggetti e nella creazione di immagini a forte coefficiente surrealista» fa eco Le Figaro, ed il New York Times conferma «Il senso dell’assurdo spesso tocca una nota straordinariamente esilarante». Ed anche in Italia l’accoglienza non è stata da meno, come dimostrano queste righe apparse su La Stampa: «Gli stili diversi del mimo alla francese, della Commedia dell’arte italiana e del clown popolare russo si fondono in un insieme unico: il risultato è una meraviglia di equilibrio, di rigore e di perfezione». Il gruppo Semianyki, merita appieno questo entusiasmo per “The Family” tutto costruito nel linguaggio scanzonato e divertente della clownerie.

I clown del Teatr Semianyki sono eredi della leggendaria compagnia Licedei di San Pietroburgo: il primo teatro russo di clown e di mimi, creato nel 1968 dal mitico Slava Polunin (che per la platea del Rossetti è un nome celebre e molto amato: il “clown della neve” vi ha fatto ritorno con esiti entusiasmanti per ben tre volte, nel 2007, nel 2009 e nel 2014). In russo, Semianyki significa proprio “famiglia” ed è appunto una sgangherata famiglia che il loro spettacolo vuole ritrarre.

Questi simpaticissimi clown usano toni esilaranti e corrosivi per raccontare la vita quotidiana – e a tratti rude – di un nucleo familiare russo, e nel tentativo di venire a capo delle assurde esistenze di ciascuno dei suoi componenti. Innanzitutto si presenta il padre: è un collerico che minaccia sempre di andarsene ed è parecchio incline all’alcool. Di quest’“inclinazione” dà chiaramente prova in una delle scene più esilaranti dello spettacolo, in cui anche se un bastoncino da sci lo ha “infilzato” da una manica all’altra trasformandolo in una specie di spaventapasseri, compie un esercizio di virtuosità burlesca e catastrofica, pur di riuscire a versarsi un bicchierino di vodka. La madre, invece, è ancora una volta incinta, e si trucca come un barattolo di vernice, e terrorizza tutti minacciando di partorire seduta stante. Non sono da meno i quattro figli, che si presentano come dei monellacci torturatori, tanto che appare chiaro che sarebbero pronti a loro volta a trucidare padre e madre, per continuare ad esistere.

Tutti vivono sotto lo stesso tetto: un’improbabile casa bric-à-brac fatta di cartone e di stracci. Divisi tra umore corrosivo e follia poetica, questi sei saltimbanchi rendono il più bell’omaggio possibile alla figura del clown, al tempo stesso tradizionale e contemporaneo, lievemente connotato da una deliziosa sensibilità russa e da una irresistibile verve buffonesca. Un po’ cattivi, un po’ ingenui, un po’ fragili e sicuramente tanto divertenti. I Semianyki in questo spettacolo riescono a frantumare la “quarta parete” ed ogni distanza possibile fra sala e palcoscenico. Lo fanno con un talento incredibile e con una perfezione tale che alla platea, tutto sembrerà semplice, frutto di estrema naturalezza. Il pubblico esce da teatro travolto dalla loro bufera di energia, esilarato, coinvolto e soddisfatto: e certo che la vita sia un caos totale, con cui però ci si può divertire. “The Family” è diretto e interpretato da Olga Eliseeva, Alexander Gusarov, Kasyan Ryvkin, Marina Makhaeva, Sadkova Elena e Yulia Sergeeva.

Le scene sono di Boris Petrushanskij, il suono è di Sergey Ivanov, le luci sono di Valery Brusilovskij. Curano gli effetti speciali Ravil Baygeldinov e Anna Mamontova. La produzione è di Quartier Libre Productions.

Per i posti ancora disponibili ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

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