Venerdì, 30 Luglio 2021
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"Ignoranza" e divertimento, successo per i "Very Ignorant Party": «Parola d'ordine essere se stessi»

Nata solamente un paio d’anni fa, a febbraio 2014, si è già affermata come una delle realtà più interessanti della movida notturna triestina. A dicembre 2015 la consacrazione definitiva con il party al Molo IV. Sabato grasso evento dedicato al Carnevale all'Ausonia

È nata solamente un paio d’anni fa, ma si è già affermata come una delle realtà più interessanti della movida notturna cittadina: stiamo parlando delle Vip “Very Ignorant Party, create da Francesco Zini assieme a Louis Fantina (in arte “Jerry Lewis”).

Francesco racconta che «il nome vuol essere sia una bonaria presa in giro dell’acronimo originale Vip (Very important person”), sia una spiegazione della nostra festa, un party dove basta essere semplicemente se stessi, senza alcun dress code obbligatorio. Ciò che conta è essere a proprio agio e divertirsi, ovviamente sempre nel rispetto delle altre persone. L’ignoranza viene intesa da noi  nel suo lato positivo, cioè esprimere liberamente la propria personalità ed il proprio modo d'essere, far venire fuori durante i nostri party il proprio lato oscuro, nel senso ovviamente positivo del termine, quella parte di noi stessi che nel quotidiano viene relegata e messa da parte, mai espressa a causa sia di pregiudizi, sia per paure o preoccupazione a causa delle reazioni degli altri».

IL VIDEO DELLA FESTA AL MOLO IV

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«Io e Louis – continua Francesco – abbiamo organizzato la prima festa al “45 Giri” l’8 febbraio 2014 (e proprio al prossimo party, quello di Carnevale del 6 febbraio sempre all’Ausonia, si festeggeranno i due anni di attività ed il compleanno dello stesso Francesco ndr.). L’intenzione era quella di ricreare l’atmosfera delle feste della nostra adolescenza, del periodo quando frequentavamo locali storici ormai scomparsi, quali il “Cibo Matto”, musica compresa. Il feedback è stato subito eccezionale, con un afflusso continuo tutta la sera ed un sold-out insperato, con tante persone rimaste fuori dal locale e desiderose di entrare. Inoltre, avevamo visto che per il range d’età 23-28 non c’erano molte opportunità di divertirsi la notte, visto che alcuni locali proponevano serate sia per quelli più piccoli che per quelli più grandi di noi, tagliando fuori dalla movida notturna la nostra generazione. Abbiamo così pensato di creare un prodotto adatto a questa fascia. Al “45 Giri” abbiamo realizzato in totale 15 feste, l’ultima a giugno del 2015. Abbiamo organizzato poi alcuni eventi all’Ausonia (come la “Very Ignorant Trash” assieme alla crew delle “Trash Night”, con ovvio sold-out, ed altre one-night sempre nel medesimo spazio). La consacrazione poi, l’abbiamo avuta poco prima di Natale, il 19 dicembre 2015, con uno straordinario party nella splendida location del Molo IV (che ci aveva già visti protagonisti nel Capodanno 2015, quella volta in compagnia del Papastuff), con un’affluenza ed una cornice eccezionale».  VIP 2-2

«Con il susseguirsi delle feste, il range d’età iniziale – continua Francesco - si è leggermente ampliato, andando a toccare la fascia 20 – 30 anni, ma mantenendo inalterato lo spirito di due anni fa, che ci ha permesso di crescere così velocemente e con lo stessa voglia iniziale di fare. Per quanto concerne la musica, prendiamo spunto dalle feste che avevano già grande successo in città quando siamo partiti, dal Papastuff (ho un grande ammirazione per Miguel Selekta, sottolinea Francesco ndr.) alla Trash Night, personalizzandola con la musica della nostra adolescenza (quella del “Cibo Matto” &co. ndr), un prodotto che stiamo vedendo piacere sempre più ai nostri affezionati amici così come la colonna sonora ufficiale delle nostre feste, “Bocciofili”, richiesta anche cinque volta durante le feste dal nostro caloroso pubblico. I generi dunque variano dal hip hop, R’n’B, reggaeton, dancehall alla musica commerciale, all’elettrohouse, al repertorio italiano fino a quella più tradizionale “trash”. Adottiamo durante le serate la “filosofia del bpm”, proponendo ad inizio serata musica più calma e tranquilla andando poi progressivamente ad aumentarla, mentre l’ultima ora è di "ignoranza pura", libero sfogo alla fantasia e al divertimento dei dj, passando anche da un genere musicale all’altro senza pensarci troppo su, ora attesissima dal pubblico, il momento clou».

«Il prossimo evento – spiega Francesco – si terrà sabato 6 febbraio all’Ausonia e sarà ovviamente incentrato sui carnevale in corso e si chiamerà “Very Ignorant Carnival (prevendite disponibili a 12 euro con drink incluso). Passare con noi il sabato di Carnevale può essere una soluzione ottimale per cui non vuole andare fuori Trieste e desidera divertirsi senza doversi spostare, rimanendo quindi sempre in centro città, l’ambiente è riscaldato per cui non ci saranno problemi neanche legati all’eventuale temperatura. Inoltre potranno entrare alla festa solamente i maggiorenni, per cui si potrà passare il sabato grasso in compagnia di coetanei».

VIP 3-2«Il successo – sottolinea –  è stato per noi inspettato sin dalla prima festa, non ci aspettavano un’affluenza così rilevante e credo che non abbiamo ancora raggiunto il limite. Ci sono ulteriori margini di crescita e stiamo lavorando sodo per incrementare ancora di più i partecipanti alle nostre feste. Dedichiamo all'organizzazione di questi eventi il tempo libero, in quanto siamo occupati principalmente in altre attività, chi di studio e chi di lavoro, ma lo facciamo con passione ed i risultati ci stanno premiando. Sono molti i ragazzi che hanno collaborato con noi in questi due anni, aiutandoci a portare al successo il "Vip". Per quanto concerne i fotografi ricordo Elisa Kiraz, Luca Palcich mentre ora collaboriamo con l’artista underground poliedrico Cristiano Cragnolin (Booze). Per quanto concerne i dj delle serate, oltre me stesso (che non lo faccio di mestiere, ma solamente per passione, curando però nei dettagli i brani da proporre) ricordo Lorenzo Gullo, Lorenzo Perissinotto, Zeyp, Francesco Quaranta, Nicolò Giurgevich (N.I.C.), nonché ricordo Alessandro Vitrani “white led man”».

Andando più sulla realtà triestina, Francesco spiega che «la movida è il divertimento notturno che la città propone ai suoi abitanti, l'insieme delle proposte alternative dove trascorrere le proprie serate divertendosi. Durante le notti a Trieste non c’è quel entusiasmo che è ben vivo e presente in altre città come Bangkok, Barcellona (la “rambla”) piuttosto che Tokyo (con le dovute proporzioni), luoghi che ho avuto modo di visitare e conoscere. Quest'atmosfera un po’ manca a Trieste, così come non ci sono dei disco-pub dove, oltre a mangiare e bere, si possa anche ballare e passare la notte senza spostarsi in discoteche, mentre qui per ballare bisogna per forza recarsi in locali ad hoc. A Trieste, va anche detto, non ci possiamo lamentare troppo. Ci sono delle realtà ben radicate, vedi l’Ausonia (e fino a fine dell’anno scorso l’Etnoblog), che da anni propongono serate e musica di qualità . Anche come dj la città ha dei talenti in erba che potenzialmente hanno la capacità per arrivare molto lontano, così come dj ormai professionisti ed apprezzati dal pubblico internazionale, come Rini Shkembi».VIP 4-2

«Nel corso degli anni – prosegue – la movida è molto cambiata, ad esempio per quanto concerne le zone maggiormente frequentate. 12-13 anni fa, ad esempio, molto di moda tra i miei coetanei di allora erano locali come l’Ariston, piuttosto che il “Cibo Matto” e l’Hip Hop (Ippodromo), ora invece la movida si è spostata nella zona di Via Torino, grazie all’apertura di diversi locali concentrati in questa via».

«Tra le potenzialità della città – conclude Francesco – intravedo possibilità interessanti dal Porto Vecchio, che dovrebbe essere riqualificato in senso turistico, costruendo hotel, spa, luoghi di ritrovo per giovani e turisti. Una nuova zona insomma dedicata al divertimenti, lontana dalle case e dalle abitazioni, che servirebbe da volano sia per un potenziale incremento turistico, ma anche (e soprattutto) economico della città, con tanti nuovi posti di lavoro per i giovani. I croceristi, ad esempio, potrebbero scendere dalle navi e indirizzarsi verso questa nuova zona per passare le serate, divertendosi e potendo scegliere cosa fare tra diverse possibilità».

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