Area Science Park, la programmazione diventa gioco con Coding Box

Non tutti sanno che il primo programma per computer della storia è stato scritto da una donna, l'inglese Ada Lovelace. È’ anche ispirandosi a questo illustre precedente che Today in Town, startup incubata da Innovation Factory in AREA Science Park, ha pensato di organizzare un breve corso estivo di gioco e programmazione tutto al femminile dedicato a 12 bambine di età compresa tra i 4 e i 7 anni. Il campo estivo “Piccole donne del coding”, nato dal progetto “The Coding Box”, si terrà dal 3 al 7 luglio all’Immaginario Scientifico a Grignano e si baserà sull’approccio del coding unplagged, ovvero della programmazione senza l’utilizzo di computer, favorendo lo sviluppo del pensiero del pensiero computazionale, una modalità di ragionamento logico che aiutano a formulare soluzioni costruttive per raggiungere obiettivi e risolvere problemi. A conclusione del percorso le bambine e genitori potranno visitare il SciFabLab (Scientific Fabrication Laboratory) dell’ICTP per scoprire il mondo dei “makers”.

Diversi studi dicono che per i bambini tra i 3 ed i 5 anni l'esposizione ad apparecchiature tecnologiche come tablet, smartphone o videogiochi non dovrebbe superare un'ora al giorno, mentre dai 6 agli 8 anni non dovrebbe andare oltre le due ore al giorno. Per questa ragione nel mondo hanno preso piede diverse iniziative che hanno lo scopo di avvicinare i più piccoli al pensiero computazionale, senza però esporli direttamente in giovane età ad uno schermo.

Questo approccio viene seguito nel percorso di “The Coding Box”, sviluppato con il supporto del gruppo Microsoft Student Partner Udine e della società Radici per Crescere, specializzata nella creazione di strutture educative per lo sviluppo armonico dei bambini. Attraverso giochi, attività motorie, di astrazione e creatività le partecipanti vengono avvicinate alle tre fasi del metodo: immaginazione - elaborazione - creazione. Verrà costruito nell’arco della settimana un gioco da tavolo che le bambine potranno portare a casa. Le schede con i giochi svolti durante il corso serviranno da guida anche ai genitori per poter proseguire insieme alle loro figlie il percorso intrapreso. Alla fine le piccole partecipanti saranno in grado di creare un proprio schema di gioco e di auto-verificarne il corretto funzionamento.

«Volevamo dare vita ad un’iniziativa che avesse un reale impatto sulla comunità locale di cui facciamo parte – spiegano Barbara Razzini e Silvia Faion fondatrici di Today in Town. Siamo due giovani donne e mamme provenienti dal mondo della comunicazione che per concretizzare la propria idea di startup hanno dovuto imparare a interfacciarsi con i ragionamenti alla base del mondo della programmazione. Sappiamo perciò quanto al giorno d’oggi sia fondamentale per i nostri figli comprendere il ragionamento alla base del coding». “Piccole donne del coding” è un’iniziativa patrocinata da AREA Science Park, Università degli Studi di Trieste e Consigliera di Parità Area vasta di Trieste.

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