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Lezioni di storia, "Rivoluzione!": incontri gratuiti per capire il passato

Da quella Francese del 1789 a quella democratica del 1989. Da domenica 18 novembre 2018 a domenica 24 febbraio 2019, gli incontri si terranno nella 'Sala grande' del Teatro Verdi

Ripartono le "Lezioni di Storia", il ciclo di incontri promosso dal Comune , che quest'anno avrà come tema la "Rivoluzione". Dalla rivoluzione francese del 1789 fino alla rivoluzione democratica del 1989, saranno analizzati nelle diverse conferenze  i grandi cambiamenti sociali e le conseguenze storiche di questi importanti eventi.

Da domenica 18 novembre 2018 a domenica 24 febbraio 2019, con inizio alle ore 11, gli incontri si terranno nella 'Sala grande' del Teatro Verdi. Il ciclo di 'lezioni' è promosso dal Comune di Trieste, ideato e progettato dagli Editori Laterza, con il contributo della Fondazione CRTrieste e con la media partnership de “Il Piccolo”. L'iniziativa è stata presentata stamane in Municipio dall'assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi assieme a Lodovico Steidl per le Edizioni Laterza, il presidente della Fondazione CRTrieste, Tiziana Benussi e al vicedirettore de Il Piccolo, Alberto Bollis.

Grandi cambiamenti

“Le rivoluzioni portano grandi cambiamenti per tutti in ogni epoca, in tanti Paesi – ha detto l'assessore Rossi – e fanno sorgere in noi delle responsabilità legate alla crescita e ai valori che non devono andare perduti. Tutt'oggi, in un momento di cambiamenti, a volte preoccupanti, dobbiamo conservare lo spirito critico necessario e costruttivo in tutte le situazioni, anche a livello istituzionale, per aiutare ad evolverci in senso positivo”. 

Tutto esaurito

“Lezioni” che hanno sempre registrato il tutto esaurito – ha poi ribadito Bollis – a significare che Trieste è una città recettiva verso questo filone culturale, tanto è vero che, grazie alla collaborazione del Comune, è stata aperta al pubblico la 'sala grande' del Teatro Verdi per soddisfare l'importante affluenza in tutti gli appuntamenti.

Un regalo per i cittadini

Lodovico Steidl, che ha quindi illustrato il programma degli incontri che prevedono gli interventi di illustri relatori, ha puntualizzato come il ciclo di Lezioni di storia sia un 'bel regalo' per tutti i cittadini, poichè l'ingresso gratuito non è una banalità. In molte città (come ad esempio a Udine o a Roma) su circa 15 città italiane che ospitano l'iniziativa, l'ingresso non è gratuito, questo grazie alla stretta collaborazione con il Comune e la Fondazione CRTrieste.

Programma

Domenica 18 novembre 2018, Luigi Mascilli Migliorini: "1789, la Rivoluzione Francese"

Spartiacque temporale tra l’eta moderna e l’eta contemporanea, la rivoluzione del 1789 porta con se l’abolizione della monarchia assoluta, la proclamazione della repubblica con l’eliminazione delle categorie economiche e sociali dell’Ancien Regime e l’emanazione della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, fondamento di tutte le costituzioni che verranno. Ma il periodo del Terrore presenta anche al mondo tutti i problemi morali e materiali della ‘violenza giusta’... Luigi Mascilli Migliorini e docente di Storia moderna presso l’Universita di Napoli L’Orientale.

Domenica 16 dicembre 2018, Alberto Mario Banti: "1848. La Rivoluzione patriottica"

Tra il 1848 e il 1849 l’Europa e l’Italia vengono scosse dalla ‘Primavera dei popoli’: una serie di moti improvvisi e violenti che, nell’arco di pochi mesi costringono i regnanti a concedere quanto mai in precedenza; moti di matrice borghese e liberale che spingono i cittadini a riscoprire i loro diritti e la loro identita nazionale. Alberto Mario Banti insegna Storia contemporanea all’Universita di Pisa.

Domenica 13 gennaio 2019 Angelo D’Orsi: "1917. La rivoluzione Russa"

Nel 1917, stremato dalle sconfitte della Grande guerra e incapace di gestire le condizioni disperate del popolo, l’Impero Russo collassa. La guerra civile e la rivolta contro uno zar sempre piu distante dalla realta della sua gente portano ad una rivoluzione prima borghese e poi, nel giro di qualche mese, proletaria e comunista, sotto la guida dei Soviet. Mezzo continente cambia volto. Angelo d’Orsi e professore di Storia del pensiero politico all’Universita di Torino.

Domenica 20 gennaio 2019 Emilio Gentile: 1922-25. La rivoluzione fascista

Una “rivoluzione nazionale” che porta al governo una nuova classe dirigente formata principalmente dai combattenti della Grande guerra delusi dalla “vittoria mutilata”: tra il 1922 e il 1924 il programma messo in atto spregiudicatamente da Benito Mussolini e dal partito fascista trasforma un regime liberale in uno totalitario. Emilio Gentile e professore emerito dell’Universita di Roma La Sapienza.

Domenica 10 febbraio 2019 Marcello Flores: "1968. La rivoluzione studentesca"

I moti del ‘68 coinvolgono classi sociali diverse, con un forte tratto unificante generazionale. Formatisi spesso per aggregazione spontanea, i giovani, a Parigi come a Berlino, a Roma e a Milano, contestano in modo radicale idee e pregiudizi della generazione precedente. Occupazioni, cortei e scioperi nelle scuole, nelle università, nelle fabbriche sono solo alcuni dei mezzi con cui si esprime una rivolta che investe anche la cultura e lo stile di vita. Marcello Flores insegna Storia comparata e Storia dei diritti umani all’Universita di Siena.

Domenica 24 febbraio 2019 Valentine Lomellini: "1989. La rivoluzione democratica"

Nel giro di pochi mesi i regimi comunisti impostisi dopo la fine della seconda guerra mondiale implodono. Dai primi moti in Polonia la febbre si espande in tutto il blocco orientale. L’avvento del riformista Gorba?ev in Russia e la sempre maggiore necessita di risanare l’economia porta a una rivoluzione politico-economica che alterera per sempre i poteri mondiali segnando, insieme al collasso dell’Unione Sovietica, la fine della Guerra fredda e l'inizio di una fase storica completamente diversa. Valentine Lomellini insegna Storia delle relazioni internazionali e Storia dell'integrazione europea all’Universita di Padova. Sarà possibile seguire tutti gli appuntamenti in streaming sul sito de Il Piccolo e sul canale youtube del Comune di Trieste.

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