Alla Lovat "quattro passi, un respiro", il nuovo libro di Elia Zordan

Sabato 11 gennaio, ore 17.30, presso la libreria Lovat di Trieste verrà presentato il romanzo "quattro passi, un respiro"(Biplane Edizioni) di Elia Zordan, giovane talento segnalato nel 2018 dal Comitato di lettura del Premio Italo Calvino. Accompagnerà l'incontro con letture di brani scelti dal romanzo, Luisa Vermiglio, attrice di teatro.

Il romanzo

Una piccola città veneta, Portogruaro. Biagio, un ragazzo normale con una vita del tutto normale. Il liceo, i primi amori, il Natale con i Nonni, il cagnolino Pollice. E poi Trieste, l’Università, la vita cambia. Trieste- Portogruaro, Portogruaro-Trieste, la tratta in treno che scandisce tutti i fine settimana di Biagio durante i primi due anni universitari. Biagio che fallisce e ripiega su Biologia e poi finalmente iscritto a Medicina. Il tempo gli servirà per conoscere sé stesso e chiedersi quali sono i suoi veri desideri. E’ capace di amare? Perché si sente “mancante”? Biagio e Mara, il primo vero amore che ha lasciato andare via. Prima ancora Elena. E poi genitori e nonni, i depositari di un affetto che quasi spaventa per quanto è puro e disinteressato. Lucia, l’amore “ingannevole” conosciuto a Trieste. Barbara, l’avventura. Biagio che si allontana dalle relazioni primarie per diventare l’uomo che sente essere. E’ la strada giusta? Oppure per diventare adulti bisogna riconciliarsi con il cuore e gli affetti? Un romanzo dai toni intensi sull’educazione sentimentale di un giovane uomo. Biagio, studente di Medicina. Il narratore conduce il lettore attraverso i pensieri di Biagio, i suoi sentimenti, gli ostacoli che mette tra sé stesso e la sua crescita, la libertà di essere, diventare uomo e saper amare. Di riflessione in riflessione, durante un viaggio in treno ritornando a casa, il protagonista realizza il valore del coraggio: il coraggio di crescere, di amare e lasciarsi amare. Difficile non farsi coinvolgere totalmente dall’universo di Biagio. Elia Zordan racconta la crescita di Biagio attraverso sia l’incontro che il distacco da famiglia, donne, amici e sé stesso. E’ un libro delicato, onesto sul diventare maturi.

 Luisa Vermiglio

Si diploma presso l'Accademia dei Filodrammatici di Milano e, dopo sedici anni di professionismo in tutta Italia collaborando come attrice anche con il Teatro Stabile del FVG e il Teatro Nazionale di Roma (diretta da Giuseppe Patroni Griffi, Franca Valeri, Guglielmo Ferro e altri) rientra in regione, dove riapre il Centro Universitario Teatrale di Trieste ed inizia un percorso di ricerca contemporanea legata al territorio, in collaborazione con Alessandro Marinuzzi e Marcela Serli. Negli stessi anni partecipa ai palinsesti della Rai Regionale anche come programmista, realizza per il Teatro Stabile del FVG alcuni lavori come attrice/autrice e regista (tra i quali "Accanto a Tina/Cerca de Tina") ed inizia una pluriennale collaborazione con il CTA (Centro Regionale Teatro di Animazione e Figure) di Gorizia, che si è rinnovata quest'anno per l'apertura del Puppet Festival 2019. Dal 2000 a Monfalcone coordina progetti teatrali per bambini e ragazzi, in collaborazione con il Comune di Monfalcone e l'Ente Regionale Teatrale del FVG, Nel 2018, ha diretto e interpretato il reading multimediale "4x8-cent'anni di vittime dimenticate" dell'Associazione Nuovo Corso per il Festival Jazz & Wine of Peace. Dal 2006 conduce il laboratorio teatrale del Centro di Salute Mentale di Monfalcone, dove si è creato il gruppo Stazione Mobile.

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