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Martedì, 9 Agosto 2022
Grande cinema e fotografia

A Luci&Ombre il grande cinema di Monicelli dagli scatti del suo aiuto regista Maffei

Fotografie inedite racconteranno i dietro le quinte della celebre pellicola “La Grande Guerra”. Appuntamento giovedì 21 luglio a Redipuglia

Sarà un appuntamento unico, quello di giovedì 21 luglio inserito in Luci & Ombre sul Carso della Grande Guerra e proposto per la sedicesima edizione dalla Pro Loco Fogliano Redipuglia. Non solo grande cinema ma anche grande fotografia, in un mix in grado di trasportare i presenti sia dietro le quinte di uno dei film più apprezzati di Mario Monicelli che tra le pieghe più umane della storia contemporanea. Ospiti d’eccezione per la terza serata della kermesse culturale saranno Stefano Maffei, figlio di Mario, aiuto regista di Mario Monicelli, e la fotografa Lucia Baldini.

Primo momento alle 17 nella Regia Stazione di Redipuglia con l’apertura della mostra con le foto inedite di Mario Maffei realizzate proprio sul set de “La Grande Guerra”. Quindi, alle 18.30, nel Comprensorio Difensivo della Dolina dei Bersaglieri, la presentazione del volume che raccoglie gli scatti e racconti: a dialogare con Stefano Maffei e Lucia Baldini sarà il giornalista del Messaggero Veneto, Oscar d’Agostino. Alle 21.30, infine, la proiezione del film restaurato dalla Cineteca di Bologna.

Il film e il libro

“La Grande Guerra” è considerato uno dei più grandi film di guerra nella storia del cinema. Appena uscito, nel 1959, vinse il Leone d’Oro al Festival di Venezia e fu nominato all’Oscar. Il sarcasmo con cui il regista Mario Monicelli descrive la guerra, è una denuncia della sua insensatezza ed è una lezione critica che può riguardare tutti i conflitti, non solo la Prima guerra mondiale. Un film per ridere amaramente della stupidità degli uomini e per toccare da vicino le contraddizioni continue che la vita militare innesca: l’eroismo e la viltà; la vita e la morte; il calcolo e il caso; l’umano e il disumano.

Il libro, invece, si costruisce su due momenti e due sezioni: la prima è fotografica e contiene una larga carrellata di immagini inedite realizzata da Mario Maffei durante le riprese del film “la Grande Guerra”, per il quale stava lavorando come aiuto regista di Mario Monicelli. Fotografie ai sali d’argento, un bel bianco e nero aggressivo che va a raccontare i protagonisti del film, alcune scene, con le ricostruzioni delle trincee e dei momenti di tregua delle battaglie e un affettuoso back stage.

Mario Maffei

Mario Maffei, viareggino di nascita, ma romano di esistenza, ha attraversato il mondo del cinema e del teatro negli anni che vanno a cavallo tra i ’40 e i ’80. Quarant’anni in cui ha lavorato come sceneggiatore, attore, regista, aiuto regista: con Monicelli ha collaborato in nove film, tra i quali due capolavori del cinema italiano, “I Soliti Ignoti” nel 1958, e “La Grande Guerra” nel 1960. Forse, il commento più bello sulle qualità professionali di Mario Maffei lo dobbiamo proprio a Mario Monicelli. In una intervista concessa a “L’Unità” nel 1995, il grande regista, romano di nascita e viareggino di adozione, dopo aver rivisto in pubblico “La Grande Guerra”, alla domanda del giornalista “Cos’altro in particolare l’ha colpita rivedendolo?”, rispose: “Per esempio tutti i ‘fondi, che poi curava Mario Maffei. Se uno ci fa caso, in ogni inquadratura della Grande Guerra c’è sempre qualcos’altro che accade ‘dietro’ la scena principale. Sono ‘fondi’ nei quali succede un’iradiddio, gente che cammina, soldati che sfilano, giovani che passano la visita... tutti manovrati da Maffei. Posso dire che c’era una vera e propria regia solo per i fondi”.

La seconda sezione del libro invece è un testo molto delicato e intenso di Daniele Costantini, sceneggiatore e regista di cinema e teatro: Costantini, oltre che essere un grande amico della famiglia Maffei ha anche collaborato con Mario Monicelli e per questi motivi riesce a costruire un racconto delicato, felice, intenso di quegli incontri che sapeva inventare Roma tra gli anni ’50 e ’70. I ragazzi che giocavano in via dei Giornalisti, le loro storie, le loro avventure. Il libro è un piccolo omaggio “al mondo del fare” cinema, teatro, cultura che tanto ha dato nei primi decenni del dopoguerra.

La mostra

La mostra fotografica, invece, è una selezione di immagini tratte dal libro di cui sopra. Le foto sono state digitalizzate partendo dai negativi originali analogici scattati da Mario Maffei sul set del film. Le foto sono state stampate su carta fotografica e montate su passpartout.

Anche per la terza serata sarà possibile, alle 19.30, fermarsi tra il verde del Comprensorio per degustare una cena preparata e servita da un’azienda agricola locale. Per tutti gli eventi la prenotazione è obbligatoria allo 0481489139 o al 3461761913 o scrivendo a info@prolocofoglianoredipuglia.it. Nel frattempo, la sede sociale della Pro Loco in via Filzi, 2 a Fogliano, rimane aperta martedì e giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato mattina dalle 10.30 alle 12.30 con le numerose attività in ripartenza post pandemia riservati ai soci.

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