Antartide, grotte, iperspazio: inaugurata la mostra sulla vita in ambienti "estremi"

Foto: Aiello

L’Antartide, il mondo delle grotte, le esplorazioni spaziali: sono tre mondi apparentemente distanti, legati però dalla straordinaria capacità della vita di sopravvivere in condizioni estreme. XTREME, che aprirà al pubblico sabato 29 agosto alle 10 al Magazzino delle Idee, gestito da ERPAC, è una mostra dedicata proprio alle peculiarità di questi ambienti, a come la nostra specie possa adattarsi per esplorarli e a come la vita possa prosperare anche in scenari ostili.
In quest’esposizione, realizzata dal Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste, dal Museo Nazionale dell’Antartide, dall’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste e dalla Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia, si segue l’intreccio tra tre ambienti: l’Antartide, lo Spazio e la Biosfera Ipogea. Sono tre temi di forte impatto sul pubblico, apparentemente slegati tra loro, ma che negli ultimi decenni hanno rivelato essere strettamente interconnessi. I legami, anche aneddotici, sono numerosi: l’addestramento degli astronauti italiani nelle grotte della Sardegna e della Slovenia, le tecnologie di sopravvivenza che rimbalzano dalla ricerca antartica a quella spaziale, le ipotesi di colonie spaziali all’interno di cavità naturali sulla Luna e Marte, la ricerca sugli organismi che vivono sulla Terra in ambienti molto particolari, il cui studio ci aiuta a immaginare gli organismi viventi di altri pianeti.

La mostra, che ruota intorno ai tre macrotemi della Speleologia, dell’Astrobiologia e dell’Antartide, è curata da Francesca Pitacco, che si è occupata di coordinare i diversi enti coinvolti, ed è idealmente articolata in otto sessioni tematiche, ciascuna arricchita da ulteriori dettagli forniti da un’audioguida. Gigantografie, installazioni e animazioni rendono il percorso accattivante per un pubblico d’ogni età.

La prima sezione si concentra sull’attività delle tre discipline fra il XIX ed il XX secolo, periodo concentrato fortemente sull’esplorazione. Video oggetti e brevi pannelli esplicativi raccontano come si svolsero le prime esplorazioni in questi ambienti.

La seconda è dedicata alle esplorazioni del XX-XXI secolo: l’attrezzatura è cambiata e così anche le finalità dell’esplorazione. Anche in questa sessione sono presentate attrezzatura e video che parlano delle esplorazioni moderne in grotta e in Antartide. Si parla di Marte e della Luna, ma anche di satelliti per la ricerca di esopianeti, come Keops e Plato, a forte partecipazione italiana, di cui sono esposti dei modellini dei loro strumenti.

La terza sezione è centrata sulla morfologia e i caratteri peculiari di questi ambienti e presenta dunque mappe storiche e attuali che riguardano ambienti di grotta, Antartide e mappe lunari e di Marte. Ci sono anche dei tappeti interattivi gestiti con un QR, che faranno vedere le superfici di Marte e della Luna.

La quarta parte descrive gli ambienti attraverso video e pannelli.

Nella quinta sezione si parla di adattamento biologico in grotta e Antartide, di astrobiologia e della possibile vita nell’universo. Video e pannelli accompagnano la sessione, arricchita da un diorama che riproduce la vita sul fondo del mare in Antartide.

La sesta è dedicata alla ricerca scientifica in questi ambienti. Anche qui video, pannelli e alcune particolarità: un diorama con le meteoriti raccolte in Antartide corredato da un video e un video sull’addestramento degli astronauti dell’ESA in grotta.

La settima parla di salvaguardia ambientale. Al pubblico viene posta la questione relativa alla protezione planetaria e alla legislazione internazionale che regola l’accesso allo Spazio, all’Antartide e alla Biosfera Ipogea. 

L’ultima sezione, l’ottava, è dedicata agli sport estremi negli ambienti estremi. Tra i vari pezzi in esposizione del materiale appartenente all’esploratore Danilo Callegari e all’alpinista Alex Txikon. Foto e video racconteranno le loro imprese antartiche, dal lancio col paracadute di Callegari alle scalate estreme di Txikon.

All’esposizione faranno da corollario anche una serie di conferenze a tema, alcune in presenza, altre da remoto, altre ancora registrate. Si parlerà per esempio della ricerca di meteoriti in Antartide con il professore Luigi Folco (Università di Pisa), che ha partecipato a dieci spedizioni per la raccolta di meteoriti in Antartide e dal 2009 è coordinatore nazionale del progetto Meteoriti Antartiche del Programma Nazionale delle Ricerche in Antartide (PNRA). Ma si discuterà anche di sport estremi, con Danilo Callegari; dell’addestramento degli astronauti in grotta, con lo speleologo e geologo Francesco Sauro; si cercherà di capire come è possibile sopravvivere in totale autosufficienza in ambienti estremi, insieme al velista Matteo Miceli; e si approfondirà il tema della protezione planetaria in rapporto al Covid-19 con l’astrobiologo John Robert Brucato.

Partner: Dipartimento di Matematica e Geoscienze – Università di Trieste; Museo dell’Antartide; INAF-OATs; Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia 

Contatti: Ester Colizza e Ioanna Protopsalti (MNA e DMG), Furio Finocchiaro (DMG e FSR), Furio Premiani e Mila Bottegai (FSR); Michele Maris (INAF)

Curatrice della mostra: Francesca Pitacco 

Luogo: Magazzino delle Idee, Trieste. Il Magazzino delle Idee è localizzato nel centro storico di Trieste, nelle immediate adiacenze del porto vecchio, sulla principale arteria cittadina. È gestito da ERPAC, Ente Regionale Patrimonio Culturale.

Orari mostra: da martedì a domenica 10-19

Modalità d’accesso: si accede alla mostra previa prenotazione sui siti https://magazzinodelleidee.it/ e https://events.scienceinthecity2020.eu/.

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