"Maria Teresa e Trieste": al via la mostra su storia e culture della città e del suo porto

presentazione mostra - foto di Giovanni Montenero

In occasione del trecentesimo anniversario della nascita di Maria Teresa d’Austria, dal 7 ottobre 2017 al 18 febbraio 2018 il Magazzino delle Idee a Trieste presenta la mostra "Maria Teresa e Trieste". Storia e culture della città e del suo porto, attraverso un percorso inedito – tra storia, arte, costume e società – dedicato a Trieste e allo straordinario ruolo che Maria Teresa d’Austria ebbe nello sviluppo urbano, sociale, politico e culturale della città, anticipando il futuro con le sue riforme. La mostra è organizzata da ERPaC (Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia), Servizio promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio, in collaborazione con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e l’Università di Trieste.
L’esposizione rientra nel progetto "Una donna è Trieste", voluto dalle più importanti Istituzioni della città.

Ad anticipare l’apertura della mostra, proprio nell’ambito delle celebrazioni teresiane, sarà una speciale Lectio Magistralis di Philippe Daverio dal titolo Spaghetti versus Kartoffeln. La penisola Teresiana. Trieste - Milano - Modena - Napoli - Firenze e la nascita degli spaghetti in opposizione alle patate, che si terrà giovedì 5 ottobre 2017 alle ore 18.00 presso la Stazione Marittima.
La Lectio verrà trasmessa in streaming sul sito dedicato alla mostra al link www.mariateresaetrieste.it e sul sito del quotidiano Il Piccolo

Figlia dell’Imperatore Carlo VI, Maria Teresa d’Asburgo fu figura cardine del complesso sistema europeo dell’epoca e riferimento fondamentale per la nascita della Trieste settecentesca, pur non avendo mai visitato la città di persona.
La storia mostra infatti l’affascinante parallelismo tra la vita della Sovrana e il periodo di crescita di Trieste. Maria Teresa, tra l’anno della sua nascita nel 1717 e la morte avvenuta nel 1780, attraversò le fasi della sua vita privata – bambina, donna, madre, vedova – e pubblica, ereditando il potere e le cariche del padre per diventare Sovrana.
Nello stesso arco temporale Trieste avviò una fase di impressionante crescita demografica, sociale ed economica, quadruplicando il proprio numero di abitanti, con la trasformazione da piccolo villaggio arroccato sul colle di San Giusto a città vera e propria, e diventando a metà Settecento il primo porto emporiale dell'Impero Asburgico e uno dei principali dell’Adriatico e del Mediterraneo.
Fu quindi una donna e Sovrana, Maria Teresa, a cambiare il destino di Trieste, aprendola all’800 e rendendola quella città mitteleuropea che oggi conosciamo, animata da genti provenienti da ogni sito del Mediterraneo. Con lei si rafforzano l'anima multietnica, la vocazione commerciale e marittima, le strutture architettoniche e urbanistiche della città e del porto che diedero luogo a una straordinaria epoca di modernizzazione che la vide attuare riforme in ambito scolastico, istituzionale e finanziario, così come innovazioni statali, quali l’istituzione del catasto e del libro tavolare, o sanitarie come l’introduzione delle vaccinazioni, dopo essere stata lei stessa colpita dal vaiolo.

Emblema di questo periodo è il borgo teresiano che nasce nell’area bonificata delle saline, interrate per ospitare gli edifici della nuova città. L’aspetto della Trieste attuale è infatti riconducibile in particolar modo all’Ottocento, ma nulla sarebbe stato possibile senza l’intervento lungimirante e preciso messo in campo dalla sovrana in quarant’anni di regno.
L’illuminata Maria Teresa permeò un’epoca che per Trieste ha significato il passaggio dalla “città bambina” al successivo centro di commerci europei e internazionali.
«A Trieste vengono declinati i riflessi della politica di governo e di riforme di Maria Teresa – spiega Rossella Fabiani del Comitato scientifico della mostra – che si rintracciano in provvedimenti e operazioni capaci di trasformare il piccolo centro, ancora di fondazione medievale e chiuso al limite settentrionale dell’Adriatico, in un porto dagli sviluppi sorprendenti, nuovo sbocco dell’Europa orientale, al servizio di quell’Impero, che l’Imperatrice contribuirà a far uscire dalla tradizione ancora feudale verso la modernità».

Il percorso espositivo ha inizio con una serie di ritratti ed opere – provenienti da: The Princely Collections, Liechtenstein, il Castello di Miramare – che illustrano le dinamiche familiari degli Asburgo e gli accordi con le altre dinastie europee. Proseguendo lungo la mostra, mappe, vedute, dipinti e oggetti dell’epoca, provenienti da i Civici musei di Trieste, il Museo del mare, la Biblioteca civica di Trieste, il Museo commerciale di Trieste e i musei provinciali di Gorizia, raccontano gli aspetti della vita quotidiana della borghesia mercantile del grande emporio e di personaggi internazionali che furono presenti in città, tra cui Casanova e Winckelmann, assieme ad alcuni aspetti istituzionali e produttivi delle Contee di Gorizia e Gradisca.
Parte dei contenuti della mostra verranno presentati attraverso installazioni interattive che permetteranno al visitatore di scoprire in maniera chiara e divertente aspetti complessi della Trieste settecentesca.

Sarà possibile vedere la città crescere dal nucleo storico fino ad arrivare all’attuale fronte mare o esplorare le rotte dei commerci dell’impero asburgico che passavano attraverso il porto di Trieste.
Attraverso le tre installazioni multimediali – “Ricostruire Trieste”, “Le rotte. Le merci”, “Le voci della città” – il visitatore potrà così entrare nella Trieste teresiana e comprendere meglio quella di oggi.
Il visitatore potrà decidere di montare e smontare le diverse fasi di costruzione della città di fondazione in un viaggio attraverso progetti ed illustrazioni dell’epoca. Tutti i luoghi carismatici della città moderna saranno toccati in un gioco di esplorazione. In mostra saranno le stesse merci che venivano sbarcate sui moli della Trieste settecentesca.
Se gli oggetti testimoniano lo scorrere del tempo, le voci lo raccontano. Navigatori, spie veneziane, commercianti greci, burocrati imperiali faranno immergere il visitatore nella quotidianità del nascente porto imperiale.

La mostra – anche grazie a un lungo ciclo di conferenze e convegni – getterà luce sul Settecento, sui suoiì protagonisti e sulle innovazioni che portarono Trieste ad avere un ruolo centrale in campo economico, sociale e commerciale. Un calendario articolato di incontri e appuntamenti si svilupperà ogni settimana (il mercoledì) per tutta la durata della mostra e i relatori racconteranno alla città la sua storia. Oltre al ciclo di conferenze, il Magazzino delle Idee ospiterà seminari e convegni. Il calendario sarà consultabile sul sito della mostra.
La concomitanza dell’apertura della mostra durante il weekend della storica regata velica della Barcolana sarà l’occasione per promuovere l’evento anche grazie alla collaborazione con Il Piccolo (media partner) e gli organizzatori dell’edizione Barcolana 49. Da giovedì 5 ottobre saranno a disposizione presso l’Infopoint degli organizzatori della regata e allo stand del quotidiano i voucher per l’ingresso a prezzo ridotto alla mostra. Sabato 7 ottobre rimarrà eccezionalmente aperta fino alle ore 21.00.

INFORMAZIONI MOSTRA
Maria Teresa e Trieste. Storia e culture della città e del suo porto , 7 ottobre 2017 - 18 febbraio 2018 Magazzino delle Idee
Corso Cavour 2, Trieste Preview stampa e inaugurazione: 6 ottobre 2017
SITO WEB
www.mariateresaetrieste.it
ORARI
da martedì a domenica 10.00-19.00
lunedì chiuso
aperture straordinarie: mercoledì 1 novembre, venerdì 8 dicembre, martedì 26 dicembre; domenica 31
dicembre chiusura alle 16.00; lunedì 1° gennaio 2018 apertura ore 11.00.
BIGLIETTI
Intero 6 €
Ridotto 4 €
Ridotto gruppi 3 €

 

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