Al via la mostra personale di Fabio Colussi "Tra cielo e mare"

Si inaugura giovedì 20 aprile, alle ore 19, e sarà visitabile fino a domenica 14 maggio (con orario 10-13 e 17-20) alla Sala comunale d’arte di Piazza dell'Unità 4, la mostra personale di Fabio Colussi "Tra cielo e mare".    

«Ho conosciuto Fabio Colussi molti anni fa - scrive Marianna Accerboni che cura la presentazione critica della mostra - e ho avuto modo di seguire poi nel tempo, con piacere, l’evoluzione coerente e appassionata del suo lavoro pittorico, che lo ha condotto dalla narrazione attenta e delicata della veduta marina verso traguardi sempre più elevati raggiunti attraverso un’interpretazione del paesaggio d’acqua sottilmente poetica e intrisa di molteplici valenze luministiche».

«Affascinato dal mare - continua Accerboni - ritratto sempre in momenti di quiete e perciò rasserenanti, l’artista ci offre con la sua pittura un idillio lieve e al contempo profondo con la natura, che si estrinseca nei notturni sull’acqua veneziani, in cui un sogno lieve solca la veduta, o nei tramonti infuocati che rendono l’orizzonte marino unico a Trieste, com’ebbe occasione di farmi notare alcuni anni fa, nel corso di un’intervista, il celebre architetto Richard Rogers». 

«Anche se il diapason emotivo più alto, quello che forse colpisce maggiormente l’emotività del fruitore, Colussi lo raggiunge in certe sue intense descrizioni, come accade per esempio nel “Tramonto sulla rocca di Duino”, un dipinto che ci rende più agevole capire come mai quel luogo e quelle atmosfere furono così amate da un grande poeta come Rilke. Risuona in quei tocchi di pennello, in quelle meditate velature - conclude il critico -  tutta la luce neoromantica che un attento sensore, qual è Colussi, della nostra cultura visiva e delle molteplici matrici culturali dell’estremo nord est italiano, intuisce ed esprime, assieme agli echi della grande tradizione pittorica e luministica veneziana».

Fabio Colussi nasce nel 1957 a Trieste dove vive e opera. È in un certo senso autodidatta, poiché si è formato studiando i grandi pittori triestini quali Barison, Zangrando, Flumiani e Grimani. Dipinge i primi acquerelli a 4 anni e i temi sono paesaggi, boschi e figure realizzati anche a pastelli a cera; più tardi approccia la tempera e l’acrilico, per poi passare nei primi anni '90 all’olio su tela e su tavola, tecnica ora prediletta che non ha più abbandonato. Per realizzare i suoi dipinti trae spunto dagli schizzi annotati su un taccuino che porta sempre con sé e che talvolta sono implementati, per quanto riguarda le architetture, da appunti fotografici. Colussi è presente con le sue opere in collezioni private in Italia e all'estero (USA, Germania, Spagna e Australia). Ha esposto a livello nazionale ed europeo. Per novembre ha in programma una personale a Bruxelles.
 

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